17 agosto 2018

La scomparsa di Vittorio Coliva

La scomparsa di Vittorio Coliva

Venerdì 17 agosto ci ha lasciati Vittorio Coliva, disegnatore con alle spalle una carriera lunghissima e variegata, che alla fine degli anni 50 l'ha portato a collaborare anche con la nostra Casa editrice con tavole pubblicate in appendice a Tex.

Milanese, classe 1937, Vittorio Coliva si è spento poco dopo ferragosto. È stato un disegnatore eclettico, che grazie alla capacità di spostarsi senza problemi dal fumetto comico a quello realistico ha potuto lavorare sulle più svariate testate a fumetti.

Dopo aver frequentato l'Accademia di Brera e la scuola di disegno del Castello Sforzesco di Milano, viene preso nel 1956 sotto l'ala protettrice di Rinaldo Dami, nel cui studio si trova a lavorare a fianco di gente come Giorgio De Gaspari, Aldo Di Gennaro, Sergio Tuis e Giovanni Ticci. In quel periodo lo studio di Roy D'Ami collabora anche con l'Audace, così lui si ritrova a disegnare qualche vignetta per il Giubba rossa sceneggiato da Gianluigi Bonelli, prosecuzione di una serie inglese pubblicata in appendice al Piccolo ranger. Successivamente, in appendice a Tex numero 25 e 26, pubblica "Il feticcio tragico", da lui disegnata su testi di Bonelli padre, e, sempre tra le pagine del Ranger, appaiono alcune sue illustrazioni dedicate alla storia dell'automobile, della nave e dell'aeroplano. In seguito inizia una lunga collaborazione con Franco Bignotti, per il quale disegna le matite di Un ragazzo nel Far West, prima serie sceneggiata da Sergio Bonelli.

Nella sua lunga carriera ha lavorato anche per Editrice Universo, Edizioni Alpe, Editoriale Corno, per Gino Sansoni e per Ediperiodici, oltre ad altre case editrici più piccole. L'ultima sua collaborazione fumettistica è stata con lo Staff di If di Gianni Bono, prima di dedicarsi al disegno di rebus e di illustrazioni per diverse riviste di enigmistica.

La redazione di via Buonarroti si stringe ai suoi cari in questo momento di dolore.

20/08/2018