4 febbraio 2015

La scomparsa di Ade Capone

La scomparsa di Ade Capone

Ci ha lasciato lo sceneggiatore piacentino, autore per la nostra Casa editrice di numerose avventure di Mister No, Zagor e Martin Mystère. Negli ultimi anni, il suo nome era particolarmente legato alla trasmissione "Mistero", in onda su Italia 1, della quale Ade figurava tra gli autori.

Il 4 febbraio 2015 è scomparso un altro amico e collaboratore della nostra Casa editrice: Ade Capone. La notizia ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno stamattina, lasciandoci semplicemente increduli.

Per ricordare Ade, vi riproponiamo un bell'articolo, scritto da Moreno Burattini in occasione della ristampa, sulla Collezione Storica a Colori, della prima avventura di Zagor sceneggiata dallo scrittore piacentino.

"Ade Capone è uno sceneggiatore giunto sulla serie di Zagor nel 1987, dopo aver esordito nel 1980, appena ventiduenne, su un “Albo Blitz” della Universo. Nella rubrica della “Posta” dell’albo Zenith n° 364, Sergio Bonelli racconta in prima persona le divertenti circostanze del suo incontro, avvenuto agli inizi degli anni Ottanta, con il giovane Adelino (questo il nome di battesimo per esteso dell’autore), nato a Piacenza il 26 dicembre 1958:

È da alcuni anni che Ade Capone collabora con la nostra Casa editrice. La sua prima storia, riguardante un gruppo di irriducibili soldati giapponesi, uscì nel 1986 su Mister No. Prima, però, si era già fatto le ossa, fumettisticamente parlando, cominciando a sceneggiare prestissimo per ‘Boy Music’, ‘Skorpio’ e ‘L’intrepido’. Intanto studiava da geologo e, dato che i fumetti erano lavori occasionali, si pagava gli studi in piscina. Già, forte del suo fisico e della sua abilita di nuotatore, Capone faceva il bagnino salvavita e l’istruttore di nuoto nella piscina di un albergo di Salsomaggiore. Fu proprio lì che il sottoscritto ebbe la ventura d’incontrarlo. Nonostante le mie buone capacità di fondista, a causa della limitata ampiezza della vasca nuotare era fuori questione, così impiegai il tempo a chiacchierare con il bagnino, come avrei fatto con qualunque altro appassionato di Zagor. Una cosa tira l’altra: Ade mi confidò di avere ambizioni di fumettaro, io gli diedi i soliti consigli e, un paio di anni dopo, iniziò la nostra collaborazione”.

Proseguendo, Bonelli già anticipa l’uscita di una storia scritta dallo sceneggiatore per Martin Mystère, riguardante gli antichi Sumeri, destinata a venire pubblicata nel 1992. Ma non c’è dubbio che sia il Re di Darkwood il personaggio bonelliano più congeniale a Capone, tant’è vero che ancora oggi continuano a uscire, sia pure sporadicamente, sue storie zagoriane: l’ultima, un Maxi intitolato “I sabotatori”, è datata 2013.

In ogni caso, l’attività in casa Bonelli è soltanto uno degli elementi della variegata biografia professionale dell’autore piacentino, per il quale l’approdo in via Buonarroti non segna un punto di arrivo, quanto piuttosto una tappa lungo un percorso fatto di esperienze diverse e, talvolta, coraggiose.

Infatti, all’inizio degli anni Novanta lo vediamo pubblicare per la Star Comics una serie a fumetti tutta sua, "Lazarus Ledd", “bonellide” nel formato e nell’ispirazione, ma in grado di caratterizzarsi in modo originale e, soprattutto, di godere di un buon seguito, in Italia e all’estero, fino al momento della chiusura, nel 2009. Capone si dimostra in grado non solo di reggere il peso di una collana scritta quasi del tutto da solo, ma anche di sostenere quello della cura editoriale. La Star gli affida, infatti, la cura anche di altre serie e miniserie, sue (quali “Morgan” e “Trigger”) o realizzate da altri (“Goccianera” e “Samuel Sand”), così come la traduzione e la supervisione di alcuni fumetti americani. Lazarus Ledd è uno fra i primi fumetti italiani a vedersi dedicato un CD musicale, così come ad aver dato vita a crossover e team up, tra cui quelli con personaggi letterari quali il Lazzaro Santandrea di Andrea G. Pinketts e l’inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti, ma anche con Sam Fisher, protagonista del videogioco “Tom Clancy’s Splinter Cell”.

Non pago, lo sceneggiatore (pioniere in Italia da questo punto di vista) diventa imprenditore in proprio, dando vita alla “Liberty”, una etichetta indipendente distribuita soltanto in fumetteria e nelle mostre mercato. Dunque, cerca nuove forme e nuovi canali per realizzare e vendere i propri personaggi, libero da ogni vincolo: una tensione, questa verso la sperimentazione, così come verso la contaminazione fra i media, questa, che caratterizza l’intera produzione caponiana. Sotto l’egida del proprio marchio autoproduce e pubblica alcune miniserie di notevole spessore e di taglio autoriale, quali “Erinni”, “Kor One”, “Il potere e la gloria”.

La prima, disegnata da Luca Panciroli, ha per protagonista una serial killer psicopatica; la seconda, frutto dei pennelli di Roberto De Angelis, racconta di un cyborg impegnato in brutali combattimenti sul ring; la terza è una storia supereroistica, illustrata da Stefano Raffaele. I tre disegnatori citati, scoperti da Capone ancora giovanissimi, testimoniano un’altra capacità, quasi rabdomantica, di Ade: quella di talent scout, che gli vale un premio ANAFI. Tra i professionisti del pennello da lui lanciati si annoverano, infatti, molti futuri pezzi da novanta della scuola fumettistica italiana: Giancarlo Olivares, Emanuele Barison, Alessandro Bocci, Michele Cropera, Fabio Bartolini, Sergio Gerasi, Matteo Mosca (solo per citarne alcuni). Nel 1995 vince il premio Fumo di China come miglior sceneggiatore, e nel 1998 quello (assegnato dalla stessa rivista) come miglior editore indipendente.

Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, nel 1997 Ade realizza due storie di Conan il Barbaro per Marvel Europe, si cimenta nel rilancio e nella riscrittura sulle pagine di una rinnovata versione dell’“Intrepido” di uno dei primi superoroi italiani, Radar. Poi collabora con Max Pezzali realizzando un albo a fumetti che racconta gli inizi della carriera del cantautore. Quindi diventa autore televisivo, firmando i testi di trasmissioni di successo quali “Il Bivio”, “Quello che le donne non dicono”, “Real CSI”, “Invincibili” e “Mistero” (la foto che vi presentiamo in questa pagina è stata scattata sul set della trasmissione, nell'edizione condotta da Enrico Ruggeri, NdR). Da quest’ultima, nascono il libro “Contatto” (Piemme), dedicato agli incontri ravvicinati con gli alieni, pubblicato nel 2011, e “Indagine sull’Aldilà” (Priuli & Verlucca, 2013), inchiesta sui fenomeni NDE (“Near Death Expercience”, o esperienze di premorte). Dal 2013, dirige la rivista "Mistero Magazine", edita da Fivestore (RTI-Mediaset). Benché il suo impegno in TV sia divenuto la sua attività principale, la sua passione è sempre rimasta il fumetto."

I funerali si sono svolti sabato 7 febbraio, alle ore 10:30, nella chiesa di San Vitale, a Salsomaggiore Terme (PR).

04/02/2015