Intervista Zagor

"Noi, Zagor": intervista al regista

"Noi, Zagor": intervista al regista

Riccardo Jacopino racconta i retroscena della pellicola dedicata allo Spirito con la Scure, che sarà in sala esclusivamente nelle giornate del 22 e 23 ottobre.

Il 22 e 23 ottobre saranno due date davvero speciali, per i fan di Zagor: solo in quelle due giornate, infatti, verrà proiettato nelle sale cinematografiche "Noi, Zagor", un documentario, prodotto da Microcinema che esplora il mondo ricco e sfaccettato dello Spirito con la Scure, dei suoi autori e degli appassionati delle sue avventure. Per presentarci la pellicola, abbiamo chiesto al regista del film-documentario, Riccardo Jacopino, di rispondere ad alcune nostre domande.

∙    •    ●    •    ∙


Raccontaci di te, del tuo percorso formativo e di come sia nata l'idea di dedicare un film al mondo di Zagor...

Faccio documentari da un bel po', ma realizzo anche campagne sociali e pubblicitarie e ho fatto molte regie per la tv. Nel 2010 è uscito il mio primo lungometraggio di finzione, "40% le mani libere del destino". Sono un vecchio appassionato di fumetti - bonelliani e non - e in occasione del cinquantesimo compleanno di Zagor ho pensato che forse era giunto il momento buono per soddisfare alcune curiosità sul mondo dei comics, sul suo dietro le quinte. Ho mandato un progetto a Moreno Burattini, che era stato mio compagno di liceo, ma che non vedevo da trent'anni. Poi non ho saputo niente per mesi, finché non fu lo stesso Sergio Bonelli, nel 2011, ad autorizzare il progetto, anche se, con mio rammarico, non ho fatto in tempo a intervistarlo... Il film, passato ormai il cinquantenario, è diventato anche un modo per ricordare Guido Nolitta.


Quando è nato il progetto e quanto tempo è stato necessario per portarlo a termine? È stato difficile entrare in contatto con gli autori e ottenere la loro collaborazione?

Abbiamo cominciato a lavorare i primi di ottobre del 2011, proprio pochi giorni dopo la scomparsa di Bonelli, durante la manifestazione di Città di Castello e il relativo incontro di zagoriani. Grazie alla collaborazione della Casa editrice e in particolare di Burattini non è stato difficile entrare in contatto con gli autori e sono stati tutti molto disponibili, in particolar modo Gallieno Ferri: gli abbiamo invaso la casa di Recco con troupe, luci, microfoni, carrelli, facendogli saltare orari e abitudini. Invece di mandarci a quel paese ci ha cucinato degli ottimi gnocchetti al pesto...

Immaginiamo che tu sia un "seguace" di Zagor: quali sono le tue storie preferite dello Spirito con la Scure, quelle che ti porteresti sulla proverbiale isola deserta per leggerle e rileggerle all'infinto?

Di Zagor mi è sempre piaciuta la dimensione più fantasy e horror. Le storie con l'Uomo Lupo, il Vudù, il Mostro della Laguna le ho lette da piccolo e rimangono le mie preferite.

Nel corso della lavorazione, a contatto con tanti zagoriani (autori e fan) hai scoperto qualcosa del personaggio che prima non conoscevi?

A dire la verità, ho proprio studiato... e ho scoperto storie che negli anni mi erano sfuggite, come quelle firmate da Tiziano Sclavi, ad esempio.

Crediamo che una parte degli spettatori che si recheranno al cinema il 22 e 23 ottobre saranno vecchi lettori, magari attratti dalla prospettiva di un film che vede in azione il Signore di Darkwood. Cosa possono attendersi, invece?

Per come li ho conosciuti io, gli zagoriani sono persone parecchio sveglie, fortunatamente. Credo che abbiano capito che si tratta di un documentario e non di una fiction. In "Noi, Zagor" vedranno gli autori che raccontano il personaggio, come nasce un albo, quanto della vita di ogni autore e disegnatore entra nel personaggio, ma anche chi sono i lettori e come si specchiano in questo compagno di vita che è Zagor.

E dopo queste due giornate di proiezione? Dove sarà possibile recuperare la visione di "Noi, Zagor"?

Non posso ancora annunciare una data, ma sicuramente uscirà in dvd, in una versione con tanti contenuti aggiuntivi molto interessanti.

intervista a cura di Luca Del Savio