José Ortiz


Nato a Cartagena in Spagna l'1 settembre 1932, José Ortiz Moya coglie il suo primo significativo successo nel 1958, con la saga storica, di sua creazione, di "Sigur il vichingo", pubblicata dall'editore Toray. Trascorre gli anni Sessanta lavorando in Gran Bretagna; sue sono molte storie di guerra pubblicate sulla rivista "Eagle", alternate ad altre di taglio fantascientifico per "Once upon a Time". Pubblica anche una striscia giornaliera sul "Daily Mirror", "Caroline Baker". Il decennio successivo vede Ortiz impegnato negli Stati Uniti, con collaborazioni a "Creepy" e ad altre collane della Warren, quindi, dai primi anni Ottanta, il sodalizio con il compatriota Antonio Segura, in coincidenza con il ritorno in Spagna. Tra le serie messe in cantiere dalla coppia Segura-Ortiz, ricordiamo "Hombre", "Burton & Cib", "Jack lo Squartatore", "Morgan", "Ozono", mentre il solo Ortiz pubblica con l'editore Toutain "I grandi miti del West". L'esordio ufficiale in Bonelli avviene nel 1991, con un'avventura di Aquila della notte, l'albo speciale n. 6 "La grande rapina", cui seguiranno, in coppia con Segura, "Cacciatori di fossili" e "L'oro del Sud", pubblicati nella collana Maxi Tex. Dopo aver disegnato una lunga avventura per Ken Parker, José Ortiz entra nel gruppo che realizza Magico Vento, inaugurandone addirittura la vita editoriale. Dal 1998 alterna il lavoro sul personaggio creato da Gianfranco Manfredi a quello per Tex, per poi entrare stabilmente in forza allo staff dei disegnatori di Aquila della Notte. Nel 2012 realizza una delle storie dell'ottavo Dylan Dog Color Fest. Muore il 23 dicembre 2013.

09/05/2013

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