Zagor

L'isola del mistero!

L'isola del mistero!

Tra le pagine dell'albo in edicola dal 2 agosto, ha inizio una storia scritta da Maurizio Colombo e dall'esordiente Giorgio Giusfredi che porta Zagor su di una misteriosa isola delle Falkland.

Giorgio Giusfredi fa il suo esordio come sceneggiatore di Zagor con l'albo "Il signore dell'isola", nel quale ha affiancato alla scrittura il suo mentore, Maurizio Colombo.


"Il giovane Giorgio"

Per lanciare l'avventura (che ha inizio nell'albo di luglio e si conclude nel successivo), "Il giovane Giorgio" – come viene simpaticamente additato in redazione, non senza una punta d'invidia – ha voluto confezionare il booktrailer che vi presentiamo qui di seguito, realizzato in collaborazione con la video maker Carlotta Lucchesi.

Inoltre, abbiamo cercato di raccogliere l'emozione di Giusfredi per il suo esordio, chiedendogli di condividere, attraverso le righe che trovate più in basso, qualche suo ricordo zagoriano.

Quante stagioni ho passato leggendo Zagor! Mi ricordo che da “apprendista cuoco” – leggete pure “lavapiatti” – cercavo sempre, nell’ora di pausa, un riparo al fresco per divorare la nuova storia dello Spirito con la Scure. Trascorrevo le mie vacanze scolastiche lavorando in alberghi e ristoranti e avevo un bisogno matto di avventura. Le estati erano calde o fresche, o piovose (come questa), ma non importava perché, quando la scure del Re di Darkwood sibila nell’aria, allora come adesso, le preoccupazioni svaniscono. Potete immaginare dunque la mia emozione nel firmare questa storia, “Il signore dell’isola”, insieme al mio mentore Maurizio Colombo, uno dei miei scrittori preferiti. Pensate che stupore quando l’ho conosciuto e ho capito che è un uomo “doppia ge”, geniale e gentile. Probabilmente gli sono stato simpatico: condividiamo la passione per la sala cinematografica, per il Western, per il Noir, per l’Horror (e per tante altre cose), e, una delle prime volte che ci siamo visti, si è lasciato sfuggire la frase: “Se scrivi un soggetto, ti insegno io a sceneggiarlo!...”. Non l’avesse mai detto! Io, purtroppo per lui, l’ho preso in parola.

La mia frequentazione con il mondo bonelliano, in realtà comincia un po’ prima, quando conobbi Graziano Frediani (non sapevo, pur conoscendolo dall’infanzia, che fosse lo stesso di cui leggevo sulle pagine tanto amate), il primo a credere in me: senza la sua fiducia non avrei scritto una riga. Inutile sottolineare quanto abbia imparato anche da lui. Fu Graziano a presentarmi Moreno Burattini. Anche il povero Moreno è stato vessato dalle mie velleità. Il primo soggetto che ho provato a scrivere nel 2008 era un orribile racconto di sedici (sedici!) pagine che, punto per punto, mi ha giustamente stroncato.

Sono passate tante altre bocciature, nel frattempo, ma la capacità di Moreno di spiegarmi dove sbagliavo mi ha permesso di crescere e soprattutto di scrivere una storia a quattro mani per i pennelli del creatore grafico del personaggio, Gallieno Ferri. Colonna dello staff di Zagor e del fumetto italiano in generale, il Maestro di Recco (85 anni di età e 65 di carriera!) mi ha stupefatto ancora per la sua capacità evocativa: a volte le sue immagini sono ancora più “nostre” di come le immaginavamo. Questo è il suo valore indiscusso!

Giorgio Giusfredi