Gustavo Trigo


Gustavo Trigo è nato nella città argentina di Rosario, nel 1940. Allievo di un gigante del fumetto, Alberto Breccia, il disegnatore rosarino si trasferì in Italia alla fine degli anni Settanta. Aveva iniziato a disegnare professionalmente nel 1958 per arrivare a una discreta fama, dopo circa un decennio di produzioni minori, nel 1971, con la serie "Marcie". Ha lavorato con Saccomanno alla "Serie Negra", poi l'arrivo a Roma nel 1979 e l'inizio della collaborazione con la Casa editrice Eura ("Skorpio", "Lanciostory") e con la testata "L'Eternauta". Nel 1986, inizia a lavorare per la Sergio Bonelli Editore, disegnando tre episodi di Dylan Dog; due anni dopo è al lavoro su Nick Raider. Le sue condizioni fisiche cominciano a destare qualche preoccupazione. Dopo un periodo piuttosto critico, Trigo ritorna al lavoro poiché viene contattato da Giancarlo Berardi, alla ricerca di disegnatori esperti per Julia. Disegna l'albo n. 3, "Nella mente del mostro", poi il suo male si aggrava e l'artista argentino non riesce a ultimare la seconda storia che gli era stata affidata, "Il delitto negato", completata dal suo connazionale Enio Legisamón e da Marco Soldi. Gustavo Trigo è morto nel 1999.

09/05/2013

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