Andrea Venturi

Il bolognese Andrea Venturi (4 luglio 1963) frequenta il liceo artistico e l'Accademia di Belle Arti di Bologna, iniziando a farsi le ossa tanto nel settore della grafica pubblicitaria quanto nell'allestimento di cartelloni per fiere. I primi impegni professionali più attinenti alla strada che poi seguirà sono quello che lo vede collaborare con lo studio di Bruno Bozzetto, per il quale prepara degli spot, e quello di disegnatore di fondali per cartoni animati. Nel 1989, l'ingresso ufficiale nel mondo dei fumetti, con una storia breve apparsa sulla testata "Mostri" (Edizioni Acme). In quello stesso anno, un primo contatto con la Sergio Bonelli Editore, che darà luogo, nel 1992, al debutto di Venturi sulle pagine di Dylan Dog con "L'uomo che visse due volte", su testi di Tiziano Sclavi, cui seguirà "Johnny Freak" (soggetto di Mauro Marcheselli, sceneggiatura di Sclavi), dove lo stile di Venturi si esprime con più compiuta espressività. Dopo essersi cimentato ancora due volte con le atmosfere cupe dell'Indagatore londinese, Andrea Venturi, nel 1994, disegna un'avventura di Tex pubblicata sull'Almanacco del West 1996: "L'uccisore di indiani", su testi di Claudio Nizzi. La prova risulta convincente, al punto che Venturi verrà scelto come autore delle copertine della nuova serie di Gianfranco Manfredi Magico Vento, impegno che onorerà fino al n. 31, quando lascerà il testimone a Pasquale Frisenda per dedicarsi esclusivamente a Tex.

09/05/2013

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