Dylan Dog

I Tarocchi del Color Fest!

Il Dylan Dog Color Fest in edicola dall'8 febbraio contiene il cofanetto per raccogliere i nuovi tarocchi che vi abbiamo regalato con gli ultimi tre albi della serie regolare di Dylan Dog. In più, un agile libretto di istruzioni firmato da Bepi Vigna e Ludy Lescot.

Venerdì 8 febbraio esce "Gotico inglese", il ventottesimo Dylan Dog Color Fest. Due storie inedite ambientate nell'Inghilterra vittoriana e, in allegato, la scatola per raccogliere i Tarocchi dell'Incubo che state trovando con gli albi della serie regolare. E insieme alla scatola anche un agile manualetto di istruzioni scritto da Bepi Vigna, che è uno dei massimi esperti di Tarocchi in Italia, e dalla cartomante nota con il nome di Ludy Lescot. Vi proponiamo qui sotto un estratto dell'introduzione di questo piccolo manuale, invitandovi a scoprire il resto in edicola, a partire dall'8 febbraio.

Dylan Dog e i Tarocchi hanno in comune l'intento di intrattenere attraverso delle immagini, ma forniscono simboli e allegorie che permettono di interpretare la realtà o di scorgerne un riflesso nascosto.

È il 1986 quanto la Casa editrice di Sergio Bonelli (con l'etichetta Daim Press) vara una nuova collana di fumetti: Dylan Dog, l'Indagatore dell'Incubo. Fin dal primo numero, a tutti i lettori, appare una serie innovativa, strana, geniale. L'autore Tiziano Sclavi utilizza gli stereotipi e le icone del cinema popolare per dar vita a un universo poetico e surreale, dove i temi centrali sono le paure più profonde dell'uomo, la sua difficoltà a sentirsi parte di un mondo che si manifesta ostile, assurdo, incomprensibile popolato di mostri nei quali, spesso, era possibile riconoscere se stessi.

Nel campionario infinito di mostri - a volte reali, più spesso simbolici - che propongono le avventure di Dylan Dog, finisce per emergere un'idea precisa: siamo tutti mostri e l'orrore che ci circonda è generato dalla paura per la nostra diversità. L'orrore è figli di un odio che può essere vinto solo con la pietà e la comprensione dell'altro. Ogni episodio dispiega un immaginario fantasmatico contenente diverse chiavi di lettura per comprendere il mondo (quello reale e quello rappresentato nella narrazione), fruibili da ogni lettore a diversi livelli.

E proprio qui sta la vicinanza tra il fumetto Dylan Dog e le carte dei Tarocchi, che non solo hanno in comune l'intento di intrattenere attraverso delle immagini (ovvero utilizzando la malia dell'imago), ma forniscono un campionario di simboli e allegorie che permettono di interpretare la realtà o di scorgerne un riflesso nascosto. D'altra parte, per Carl Gustav Jung, l'imago è la rappresentazione inconscia, lo schermo che si forma nelle prime relazioni con l'ambiente familiare, il prototipo che orienta la percezione dell'altro.

Nei Tarocchi disegnati da Angelo Stano, le raffigurazioni sono liberamente ispirate all'universo della serie a fumetti.

Nelle carte dei Tarocchi disegnate da Angelo Stano, le raffigurazioni sono liberamente ispirate all'universo della serie a fumetti, ma reinterpretate mantenendo come rifacimento di base i significati dell'iconografia descritta da Arthur Edward Waite nell'opera "The Pictorial Key to the Tarot". Nel 1909 Waite progettò i 78 Arcani dei Tarocchi in un mazzo - illustrato da Pamela Colman Smith - che si richiamava al mondo dell'arte e che divenne uno dei più popolari al mondo. I Tarocchi di Dylan Dog riproducono, con uno stile moderno e grafico, la stessa immediatezza simbolica di Pamela Colman Smith.

A cura di Bepi Vigna & Ludy Lescot

Dall'8 febbraio, in allegato a Dylan Dog Color Fest 28 "Gotico inglese", il cofanetto per raccogliere i Tarocchi dell'Incubo e il libretto per interpretarli.

I Tarocchi dell'Incubo sono in omaggio con questi albi:

Dylan Dog 387 "Che regni il caos!"

Dylan Dog 388 "Esercizio numero 6"

Dylan Dog 389 "La sopravvissuta", in edicola dal 29 gennaio

Dylan Dog 390 "La caduta degli dei", in edicola dal 28 febbraio


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05/02/2019