Anteprima 2019

Dylan Dog 2019!

Il nostro racconto delle avventure che gli Eroi Bonelli vivranno in questo 2019 si avvia a conclusione. Restano ancora poche tappe, e quella di oggi è al numero 7 di Craven Road, a casa dell'unico e solo Indagatore dell'Incubo del Regno Unito.

A cura di Franco Busatta

Nella serie regolare di Dylan Dog, durante il 2019, a tenere banco è il ciclo della meteora.

Nella serie regolare di Dylan Dog, durante il 2019, a tenere banco è il ciclo della meteora. Iniziamo menzionando, tra gli eventi che lo compongono, un'avventura dovuta a Paola Barbato e Giampiero Casertano incentrata su una scienziata che avversa pubblicamente l'Indagatore dell'Incubo e su una enigmatica società di natura spirituale e ambientalista. Barbato, affiancata da Werther Dell'Edera, è autrice anche della trama incentrata su un miliardario che fugge dal cataclismatico evento rifugiandosi su un satellite, nello spazio. Sulla Terra, l'uomo ha però lasciato un conto in sospeso: Dylan è incaricato di chiuderlo. Ed è ancora grazie a Paola e ai disegni di Paolo Martinello, in un albo successivo, che l'Old Boy viene in possesso di un oggetto in grado di alterare la realtà.

Barbara Baraldi e Bruno Brindisi ci spingono poi a riflettere sul terremoto, i suoi demoni e i suoi orrori. A dare il la al tutto è una bambina che si presenta al n. 7 di Craven Road chiedendo di far luce sulla scomparsa della madre. Marco Nizzoli è invece stato chiamato a disegnare un episodio - su testi nuovamente di Barbato - in cui vediamo che la meteora ha l'effetto di modificare le stagioni e insieme a esse l'animo umano. Carlo Ambrosini scrive e illustra una storia il cui tema portante è il gioco dell'apparire delle cose nel mondo, per le quali la morte non conta. Dato che tutto è eterno, infatti, l'essere in quanto tale non può svanire nel nulla. Sarà la volta di un episodio, ideato da Giovanni Eccher e tratteggiato da Luigi Siniscalchi, nel quale Carpenter ha fin troppo bisogno dell'aiuto dell'inquilino di Craven Road, con tutti i conflitti che ne conseguono. Mentre è a Corrado Roi che Barbato affida il compito di visualizzare uno dei molti effetti della caduta dell'asteroide: un'incomprensibile epidemia dalla quale viene colpita la popolazione.

Nel prossimo Dylan Dog Magazine, Alberto Ostini e Giulio Camagni realizzano il capitolo finale della saga di Wickerford.

In prossimità della fine del ciclo, è di scena il regolamento di conti fra Dylan e Nora Cuthbert, che passa attraverso una società che confeziona suicidi su misura. Testi di Barbato, disegni di Paolo Armitano. A mettere la parola fine a questa fase narrativa sarà una storia in due parti, ideata da Roberto Recchioni. La prima sarà raffigurata da Leomacs e Nizzoli, mentre la seconda costituirà il numero 400, come al solito celebrativo, a colori, e dovuto ai pennelli di Angelo Stano.

Quanto ai corposi balenotteri della collana Old Boy, in edicola quadrimestralmente, continueranno a riproporre le vicende dell'Indagatore dell'Incubo ambientate ai primi tempi della vita editoriale del character. Da segnalare il volume in edicola a giugno, come sempre interamente affidato al segno pop del duo Montanari & Grassani.

Passiamo ora ai Colorfest. Nel numero 28, Giulio Gualtieri e Fabrizio Accatino hanno congegnato un albo, collocato temporalmente nella Londra di fine Ottocento, nel quale un Dylan più gotico che mai si scontra con una delle più celebri e letali minacce orrorifiche. Disegni di Stefano Landini e Fabrizio Des Dorides. Nel successivo, la creatura sclaviana si cala nelle pieghe dei più celebri romanzi della letteratura mondiale. Ideazione di Giovanni Di Gregorio, immagini di Flaviano Armentaro.

Da segnalare il volume in edicola a giugno, come sempre affidato al segno pop del duo Montanari & Grassani.

E veniamo al Dylan Dog Magazine. Alberto Ostini e Giulio Camagni realizzano il capitolo finale della saga di Wickedford con un'avventura che fa seguito a quella pubblicata nel 2018. La morte di Penelope ha innescato un meccanismo che costringe la gente a guardarsi allo specchio per com'è realmente. In seguito, una storia breve, anch'essa di Ostini, dovuta al tratto di Giorgio Pontrelli, che narra un momento chiave del passato di Bloch: la settimana in cui l'ispettore ha scoperto la malattia della moglie.

In chiusura, lo Speciale dedicato al Pianeta dei morti, confezionato dalle capaci mani di Alessandro Bilotta e Paolo Bacilieri. Ne è protagonista Rufus, uno zombie perbene. L'orrore della non vita, calato nell'inesorabile routine di una quotidianità di ordinaria follia.


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04/02/2019