Le Storie

La corsa di Simeoni

In edicola dall'11 gennaio, il numero 76 di Le Storie contiene la prima parte di "La corsa del lupo", trilogia scritta e disegnata da Gigi Simeoni ambientata nell'epoca della Germania Nazista. Gianmaria Contro approfondisce l'origine della storia.

«Personalmente ho altre volte utilizzato nei miei studi di politica temi e tesi che sembravano cari ai cultori di romanzi polizieschi. In genere mi sono stati utili per avvicinarmi alla realtà...». Così, nell'ormai remoto 1989, lo storico e politologo Giorgio Galli introduceva la tesi del suo "Hitler e il nazismo magico", saggio pionieristico (almeno in Italia) che avrebbe nutrito una stagione di ricerche e polemiche - ma talvolta anche di ostentati silenzi - all'interno della comunità storiografica.

Che si tratti di risvegliare i morti, evocare divinità lovecraftiane, realizzare armi miracolose con l'aiuto degli alieni, esplorare la Terra Cava, dare la caccia al Santo Graal o inseguire le tracce della mitica Agharti nessuno sa essere più efficace di un ufficiale nazista!

La suddetta tesi può essere riassunta in poche parole (che evocano, però, scenari e implicazioni estremamente complessi): la politica nazio­nalso­cia­lista sarebbe stata guidata da elementi occul­tistico-esoterici presenti nella formazione culturale hitleriana e condivisi da parte delle alte gerarchie del regime. Si badi bene, non si tratterebbe solamente dell'enfatica e apocalittica "messinscena misticheggiante", del neopaganesimo germanico o della grottesca mitologia pseudoscientifica dell'arianesimo costruita a tavolino da Joseph Goebbels & soci... No, quello che qui è in gioco è la concezione di una vera e propria Storia Segreta dell'umanità, determinata da forze ed entità sovrannaturali, una visione alla quale il leader della Macchina degli Orrori nazista avrebbe sinceramente creduto...

In realtà, come ha segnalato lo scrittore Sergio De Santis, questo scenario «nasce in Francia all'inizio degli anni 60 grazie ad alcune paginette del best seller di Louis Pauwels e Jacques Bergier "Il Mattino dei Maghi"...», opera - ben conosciuta dai lettori di Martin Mystère - che non è certo elencabile tra i capolavori del rigore e dell'obiettività storiografica. Da allora, l'idea prende corpo, forma e dimensioni spropositate seguendo più che altro il filo delle suggestioni immaginifiche, delle interpretazioni fantasiose e delle pure e semplici "invenzioni"...

Se il problema è, dunque, maneggiato con estrema prudenza - o con aperto scetticismo - dalla maggior parte degli storici, non altrettanto si può dire dei professionisti dell'entertainment. Del resto, è un boccone troppo succulento per chi aspira a spaventare, appassionare e coinvolgere lettori e spettatori nel vortice del più inquietante Mistero... Il nostro Alfredo Castelli ha più volte catapultato il suo Detective dell'Impossibile tra le maglie di questa rete di ombre leggendarie, ma chiunque abbia seguito la saga di Hellboy o quella degli eroi marvelliani (avete presente il Teschio Rosso, vero?), trasmissioni televisive come Voyager o frequentato le lande affollate del cinema nazi-zombie (il recentissimo "Overlord" di Julius Avery ne testimonia l'attualità), sa quanto il filone sia ricco. Che si tratti di risvegliare i morti, evocare divinità lovecraftiane, realizzare armi miracolose con l'aiuto degli alieni, esplorare la Terra Cava, dare la caccia al Santo Graal o inseguire le tracce della mitica Agharti - non senza essersi procurati la Lancia di Longino - nessuno sa essere più efficace di un ufficiale nazista!

La Storia messa a punto da Gigi Simeoni sa svilupparsi entro un intreccio che dona vita e realtà all'affresco storico, all'umanità, talvolta contorta e malevola, dei suoi personaggi, così come al coraggio, alla follia e alla brutale crudezza della guerra.

Da questo punto di vista, la Storia messa a punto da Gigi Simeoni rappresenta un caso del tutto originale. Forte del suo talento narrativo e dell'esperienza maturata con potenti graphic novel come Gli occhi e il buio e Stria, l'autore bresciano ha saputo dare un colore e un sapore inedito al tanto chiacchierato esoterismo del Terzo Reich. Se la sua avventura parte infatti dall'immancabile ricerca di un "antico manufatto" - intrapresa per ordine del Führer dallo spietato maggiore Weissmann - sa poi svilupparsi entro un intreccio che dona vita e realtà soprattutto all'affresco storico, all'umanità, talvolta anche contorta e malevola, dei suoi personaggi, così come al coraggio, alla follia e alla brutale crudezza della guerra.

Non diremo nulla, naturalmente, sugli esiti di questa ricerca - né sveleremo quali siano i poteri, reali o immaginari, celati nella reliquia in questione - ma possiamo senza dubbio anticiparvi che per scoprirlo percorrerete un itinerario lungo e piacevolmente complesso (che non a caso ha richiesto un'intera trilogia di albi per distendersi compiutamente), snodato attraverso scenari non meno intriganti: dall'Italia dilaniata dalla lotta tra partigiani, nazifascisti e Alleati a quella che, districandosi dalle macerie, cerca di risollevarsi dopo la fine del conflitto. Anche in questo Gigi Simeoni è stato all'altezza della sua fama, muovendosi in un territorio che ancora oggi sa inquietare e dividere la coscienza storica di tanti, ha saputo dipingere un quadro nel quale a "parlare" sono i fatti e le persone, non le tesi preconcette. 

E, a proposito di "parlare", è proprio alla voce dell'autore che cederemo il passo tra un mese, quando dovremo presentarvi la seconda parte de La corsa del Lupo….

Gianmaria Contro

Trovate Le Storie 76 "La corsa del Lupo 1- Tre pietre nere", dal 11 gennaio, in edicola, fumetteria e nel nostro Shop online.


Se non volete perdervi nessun aggiornamento riguardo Le Storie, seguite la pagina Facebook ufficiale della collana. Per rimanere aggiornati su tutte le novità della nostra Casa editrice, potete seguire la pagina Facebook ufficiale di Sergio Bonelli Editore, il nostro account Instagram e iscrivervi alla newsletter settimanale.

09/01/2019