Martin Mystère

Un mystero chiamato Zirmani!

In edicola dall'11 dicembre dopo il successo dell'anteprima lucchese, "Martin Mystère e il grande Zirmani contro il fantasma del museo" presenta oltre a una storia a fumetti inedita anche la spiegazione di alcuni trucchi "magici" da fare con le carte. Trucchi che hanno sorpreso e... indispettito, anche personaggi storici molto noti!

Così come Alfredo Castelli è l'umile biografo di Martin Mystère, lo straordinario Raul Cremona - attore, scrittore e illusionista - lo è dell'enigmatico Zirmani, forse il più grande "mago" della storia, forse solo un abile imbroglione. Martin e Zirmani si incontrano/scontrano in un albo a colori nel quale tentano di risolvere un'inquietante vicenda iniziata durante l'occupazione nazista di Praga. Ma nell'albo, oltre alla storia a fumetti, trovate anche la spiegazione di nove trucchi di prestidigitazione da fare con un mazzo di carte. Ve ne presentiamo qui uno, che Zirmani fece addirittura ad Albert Einstein, ma per scoprirne la spiegazione dovete comprare Martin Mystère e il grande Zirmani contro il fantasma del museo, che dopo l'anteprima lucchese esce in edicola martedì 11 dicembre!

Zirmani era un assertore dei poteri soprannaturali dei numeri e credeva, o diceva di credere, nella gematria, la scienza ebraica che assegna valori numerici alle lettere stabilendo relazioni tra parole e nomi propri con le caratteristiche e il destino di chi li possiede. Secondo lui il nome "Zirmani" vantava una straordinaria carica cabalistica in quanto composto da 7 lettere, e 7, oltre a essere il suo numero fortunato (era nato il 7/7/1907), era un numero sacro fin dalla notte dei tempi.

Albert Einstein, con cui Zirmani aveva spesso occasione di battibeccare, sosteneva che si trattava di superstizioni, e che i numeri erano numeri e basta. Durante una delle loro ricorrenti discussioni in proposito, Zirmani, dopo aver fatto mescolare il mazzo allo scienziato, dispose sul tavolo sei mazzetti da tre carte ciascuno, gliene fece scegliere uno e gli chiese di guardare e ricordare la carta di mezzo senza mostrargliela. Dopo aver raccolto i mazzetti in un mazzetto unico, Zirmani chiese a Einstein di pensare a un numero tra il mistico 7 al doppiamente mistico 77, e di compitare il numero posando sul tavolo una carta per lettera: per esempio 4 carte per il numero 8 ("O-T-T-O"). Einstein eseguì e Zirmani riprese il mazzo.

"Dimmi tu, presuntuoso scienziato, come potrebbe la tua razionalità aiutarti a rintracciare la carta scelta? La mia magia può farlo grazie alle lettere del mio nome, perché io sono..." - detto questo cominciò a compitare il suo nome posando una carta per lettera: "...I-L-G-R-A-N-D-E-Z-I-R-M-A-N-I". Girò l'ultima carta, che era proprio quella scelta da Einstein.

Lo scienziato la prese, la esaminò, la sbatté sul tavolo, fece a Zirmani una linguaccia divenuta celebre, si alzò e se ne andò. I due non si frequentarono per vari anni.


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10/12/2018