Il commissario Ricciardi

Le emozioni di Siniscalchi

Accolto con entusiasmo a Lucca Comics, "Il giorno dei morti" è il capitolo più intenso e drammatico delle "Stagioni del commissario Ricciardi". Vi proponiamo qui qualche pensiero e qualche disegno di Luigi Siniscalchi, che l'ha illustrato.

Quando Luca Crovi, curatore della serie del commissario Ricciardi a fumetti ha chiesto a Luigi Siniscalchi quali erano state le emozioni da lui provate durante la realizzazione di Il giorno dei morti, il disegnatore salernitano gli ha risposto con degli spunti di riflessione che hanno poi dato luogo a una lunga intervista, pubblicata nella versione cartonata del volume, disponibile in libreria. Abbiamo pensato di riproporvi qui un frammento di quella chiacchierata, che mostra qual è stato l'approccio di Siniscalchi alla realizzazione di un lavoro così intenso e drammatico.

Bruno di capelli, fisico asciutto, sguardo penetrante e incisivo. Le fattezze del commissario Luigi Alfredo Ricciardi, ormai è risaputo, sono quelle di Andy Garcia, l'attore cubano che abbiamo visto in pellicole come "Il Padrino - parte III" e "Gli occhi del delitto". Ovviamente, il corpo del personaggio nella sua versione a fumetti è quello di un uomo degli anni 30. Un uomo molto sofferto, che fa pasti frugali e minimi, perché inquieto e dedito ad altro.

Bruno di capelli, fisico asciutto, sguardo penetrante e incisivo. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi è un uomo molto sofferto, che fa pasti frugali, perché inquieto e dedito ad altro.

Lo sfondo, il mondo, è ovviamente quello della Napoli di quegli anni, con tutte le contraddizioni che ci potevano (e ci possono) essere. Da una parte la ricchezza e l'art déco, infarcita dei barocchismi dell'epoca appena trascorsa, di una società fatta di uomini influenti tesserati del partito fascista, auto potenti, belle donne vezzose, con cappellini a cloche e fasciate nei loro vestiti, coperte dal collo alle caviglie. Dall'altra la povertà, quella vera, fatta di fame e sacrifici. Ricordo di aver letto che alcune donne dell'epoca, le mamme, quando i bambini reclamavano la cena, mettevano a bollire delle pietre rotonde, simili a patate, e le creature, aspettando la cottura di queste, finivano per addormentarsi... sfiniti e affamati.

Per le atmosfere, ho "rubato" dal cinema neorealista (seppur di genere cronologicamente successivo) di Rossellini, Zampa e De Sica, inserendo qua e là qualche figura somigliante agli attori caratteristi di quel periodo, passando per qualche film più leggero di Camerini, come "Gli uomini che mascalzoni" o "I grandi magazzini", girati rispettivamente nel '32 e nel '39.

Le Stagioni del commissario Ricciardi "Il giorno dei morti", testi di Maurizio de Giovanni, Sergio Brancato, Claudio Falco e Paolo Terracciano, disegni di Luigi Siniscalchi, colori di Marco Matrone, copertina di Daniele Bigliardo.
Disponibile in fumetteria e nel nostro Shop online nella versione in volume cartonato e in formato albo da edicola.


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05/12/2018