Mostre

Dietro le quinte della grande mostra!

La preparazione della mostra "Tex. 70 anni di un mito", in cartellone al Museo della Permanente di Milano fino al 27 gennaio 2019, è stata lunga e movimentata. Ve la raccontiamo attraverso le parole della persona che ne ha coordinato la lavorazione, Francesca Biagioli.

Inaugurata il 2 ottobre, la grande mostra dedicata ai settant'anni di Tex sta portando al Museo della Permanente di Milano molti visitatori ogni giorno. Abbiamo chiacchierato con Francesca Biagioli, direttrice creativa e responsabile del coordinamento generale della mostra, per farci portare dietro le quinte dell'organizzazione dell'evento.

► Ciao, Francesca! Innanzitutto, presentati ai nostri lettori: quando non sei impegnata a coordinare tutte le attività che ruotano attorno alla grande mostra di Tex, di cosa ti occupi?

Oltre a omaggiare un grandissimo personaggio del fumetto, "Tex. 70 anni di un mito" racconta anche molto altro. Quindi è una mostra di e per Tex, ma è anche una ricca rassegna dedicata a costume e società.

Mi occupo soprattutto della mia famiglia e dei miei bambini, Pietro di 5 anni e Alberto di 2. Tra l'altro adorano entrambi Tex. Vado a più mostre possibili (non solo per motivi professionali, adoro vederle tutte...) e mi invento progetti e idee per crearmi nuove possibilità lavorative, non solo legate a progetti espositivi ma anche a workshop, laboratori, incontri... Una libera professionista per riuscire a conquistarsi un lavoro deve metterne in cantiere almeno dieci!

► È la prima volta che segui un evento così strettamente legato ai fumetti?

Sì, anche se questa mostra, oltre a raccontare di un grandissimo personaggio del fumetto, racconta anche molto altro: la storia di un'importante famiglia di imprenditori italiani, che ha avuto un grande successo grazie alla diffusa produzione di una bellissima forma di cultura popolare, e la storia del nostro paese. Quindi è una mostra di e per Tex, ma è anche una bella mostra di costume e società. Anche se devo dire che la sola storia di Tex e dei suoi creatori basta a renderla un viaggio indispensabile da fare!

► Come è nata l'opportunità di collaborare a questo progetto con la nostra Casa editrice?

Un caro amico che lavora in Bonelli, Giovanni Mattioli, mi ha raccontato che c'era il desiderio di festeggiare Tex con una mostra. Mi ha quindi chiesto se e come era possibile farla, e se io avrei potuto seguirne l'organizzazione.

► Quali sono stati i passaggi che hanno portato all'inaugurazione di "Tex. 70 anni di un mito" e quali le figure  coinvolte nella messa a punto della mostra?

La prima riunione è stata a dicembre 2017, occasione in cui ho presentato un progetto di produzione della mostra. Inizialmente abbiamo cercato la sede adatta, e da lì abbiamo iniziato un lungo lavoro di progettazione e produzione. Le prime – e fondamentali – figure coinvolte sono state messe in campo dalla stesa Casa editrice: il competente staff organizzativo e redazionale della Bonelli e il preparatissimo curatore Gianni Bono. In seguito, ho coinvolto un altro team di professionisti con cui è stato costruito il percorso e il progetto allestitivo e multimediale: Limiteazero.

► Quali sono i maggiori ostacoli da affrontare quando si lavora a un evento pensato per rimanere in cartellone ben quattro mesi?

La produzione di una mostra è un evento complesso, che mette insieme tante professionalità diverse in un periodo di tempo molto breve. L'ostacolo maggiore è legato alla gestione di tantissimi aspetti diversi tra loro, da quelli più creativi a quelli più organizzativi, che devono essere entrambi perfetti e ben coordinati. Inoltre, bisogna mantenere una calma buddhista e una decisa obiettività perché nelle giornate più vicine all'inaugurazione c'è un momento in cui l'agitazione di tantissime persone è altissima. In quelle occasioni il rischio di prendere decisioni sbagliate è dietro l'angolo.

► Dicci la verità: c'è stato un momento in cui hai pensato "non ce la faremo mai!"?

No, mai! Troppe persone competenti collaboravano al progetto, era impossibile non riuscire. Però qualche volta ho pensato "Corna di satanasso! Quanto dobbiamo lavorare ancora!"...

► Infine, chiacchierando con te nei giorni dell'allestimento, abbiamo scoperto che sei una lettrice di fumetti. Svelaci i tuoi gusti...

Vero, è anche per questo che ho adorato tutti voi e questa mostra! Parto dai Bonelli e dal mio grande amore di gioventù: quel gran bel ragazzo di Dylan Dog, quante emozioni... Ho letto tanto Martin Mystère (ho nel cassetto una bella laurea in archeologia...) e Julia. Ovviamente, occupandomi d'arte, ho amato tanto anche Jan Dix...

Per quanto riguarda altri fumetti, adoro Paperino e tutta la famiglia dei paperi, i Peanuts e Rat-Man. Poi amo i grandi classici: Hugo Pratt, Guido Crepax, Will Eisner, Art Spiegelman... Mi fermo, altrimenti potrei andare avanti all'infinito.

A cura di Luca Del Savio


Orari, biglietti, visite guidate, e tutte le informazioni riguardo Tex la Grande Mostra nella pagina ufficiale dell'esposizione e seguendo la pagina Facebook del personaggio. Per rimanere aggiornati su tutte le novità della nostra Casa editrice, potete seguire la pagina ufficiale di Sergio Bonelli Editore su Facebook o su Instagram e iscrivervi alla newsletter settimanale.

13/11/2018