Dragonero

Quel drago di Luca Enoch!

Il numero 61 di Dragonero, "Oltre le tempeste", in vendita dal 9 giugno, è la prima storia di Ian Aranill interamente scritta e disegnata da Luca Enoch. In questa divertente intervista ci racconta com'è nato il suo coinvolgimento da autore completo.

Oltre le tempeste, numero 61 della serie mensile di Dragonero, in uscita a giugno, è un albo speciale per molti motivi. Anzitutto perché cade nell'anniversario del primo lustro di pubblicazione della collana, il cui primo numero approdò in edicola appunto nel giugno del 2013. Poi perché rappresenta uno snodo decisivo per la conclusione della saga delle Regine Nere (che leggerete ad agosto), e racconta anche un momento fondamentale della vita personale di Ian Aranill, il cui ruolo di varliedarto conosciuto con il soprannome di Dragonero viene qui... beh, lo leggerete.

Ma è speciale anche (e soprattutto) perché è scritto e disegnato da un singolo autore, ed è la prima volta che accade tra le pagine di Dragonero. Naturalmente questo autore è Luca Enoch, co-creatore della serie insieme a Stefano Vietti. Per celebrare questo avvenimento, il curatore della testata Luca Barbieri lo ha incontrato per scambiare due chiacchiere.

È stata un'emergenza. Io ho fatto due conti: ci stavo con i tempi, così non mi sono lasciato scappare l'occasione di disegnare draghi e un mondo tutto da inventare...

► Finalmente un albo Enoch-Enoch (testi & disegni): i fan di Dragonero lo stavamo aspettando sin dall'alba dei tempi, da quando Aarno Voltoferoce fece forgiare Tagliatrice Crudele! Chi ti ha convinto a realizzare questa storia da solo?

Non chi, ma "cosa": un'emergenza. "Oltre le tempeste" avrebbe dovuto essere disegnata da Riccardo Crosa, che è un maestro nel fare i draghi. Per ragioni varie, è stato impossibilitato. Vietti ed io, quindi, ci siamo improvvisamente trovati in difficoltà, avendo tutti gli altri disegnatori impegnati. Stefano mi chiamò per comunicarmi la grana da risolvere: non mi chiese apertamente di disegnare io la storia, ma la sua pausa muta dopo il ferale comunicato era molto eloquente. Attraverso la cornetta arrivava, flebile come la radiazione di fondo cosmica, l'invocazione "falla tu falla tu falla tu..." Io ho fatto due conti: ci stavo con i tempi e non mi sono lasciato scappare l'occasione di disegnare la mia prima storia fantasy con i draghi e un mondo mai visto finora, tutto da inventare (un sempiterno grazie al maestro Roger Dean!)

► A proposito di draghi: per quelli - meravigliosi - che hai disegnato, hai usato qualche modello specifico? Insomma: hai una mega-lucertola alata nascosta in cantina oppure, semplicemente, un buon bestiario illustrato?

Di draghi, i concept artist di tutto il mondo hanno riempito il web. Draghi belli, draghi brutti, draghi che fanno i rutti: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Poiché è bene non fissarsi su un modello particolare, che è spesso frutto dell'ingegno di qualcun altro, meglio farsi un'abbuffata di immagini a video, poi spegnerlo e creare  nella propria testa qualcosa di (si spera) originale. In ogni caso, ho anche una piccola collezione dei Dragoni di McFarlane che mi aiutano nelle proporzioni e nella posa delle ali.

► Quanto di Gea, Lilith e Sprayliz possiamo aspettarci di trovare in questo tuo albo?

Molto di Gea, direi. Appena parto per la tangente fantastica, ecco che tornano i mostri infra-dimensionali che affrontava il biondo baluardo. Quelli che hanno seguito la serie sanno che vi ho infilato anche draghi sputafuoco di tutto rispetto.

► Mi sembra che in questo albo non ci siano donne nude. Come mai? Ti sei dimenticato di disegnarle?

Macché... Ho provato a infilarle da qualche parte, ma proprio non ci azzeccavano con la storia. Mi sono ritrovato con due guerrieri in armatura, un vecchio mago misogino, un'assassina vestita da capo a piedi e basta. Giusto un paio di ondine sono riuscito a metterci dentro, ma essendo spiriti elementali sono rigorosamente asessuate. Recupererò con una serie attualmente in lavorazione, intitolata Cronache dell'Erondàr, promesso!


Una vignetta di "Oltre le tempeste", Dragonero n.61. Testi e disegni di Luca Enoch. Clicca per vedere l'intera tavola.

► Chi è quel signore buffo, con il cappello di paglia di foggia cinese calcato in testa, che fissa le tempeste?

Si tratta nientedimeno che di Børge il Rosso, il celebre monaco viaggiatore del quinto secolo, a cui faccio fare un breve cameo. Attualmente sono al lavoro su un volume delle Cronache tutto incentrato su di lui, ma è una serie che non ha ancora una data di uscita fissata. E ovviamente gli affianco una giovane bella, tonica, cattiva come la peste... e poco vestita.

Ho provato a infilare donne nude da qualche parte, ma proprio non ci azzeccavano con la storia. Mi sono ritrovato con due guerrieri in armatura, un vecchio mago misogino, un'assassina vestita da capo a piedi e basta!

► E' prevista una stampa speciale per l'albo, con retino stocastico, una nuova procedura che viene fatta per la prima volta su un albo Bonelli da edicola. È una sorpresa, per te, oppure già lo sapevi?

Io ho realizzato l'intero albo in scala di grigi, senza trasformarlo in bitmap con i retini calibrati, come invece era per Gea e Lilith. L'alternativa alla stampa in toni di grigio - la stampa del mio Grouchino, per intenderci - era quella con il retino stocastico dove i grigi vengono trasformati in tratto ma con una retinatura basata su una distribuzione casuale dei puntini. Questo procedimento, abbiamo visto nelle prove di stampa, mantiene degli ottimi neri nelle campiture e ha una resa perfetta nelle sfumature, di cui è ricca la storia.

► Tornerai a lavorare come autore completo su una storia di Dragonero? O hai qualche progetto parallelo che ci stai tenendo nascosto?

Dragonero preferisco scriverlo piuttosto che disegnarlo. Quel marcantonio di protagonista non è nelle mie corde, come disegnatore. Gli preferisco - chissà perché? -  Sera o Myrva, e se dovesse saltar fuori uno Speciale con un loro spin-off non mi farei certo pregare per realizzarlo.

Di lavori nuovi, a parte quello già citato delle Cronache, ho in canna un bel progetto con Riccardo Crosa. Mi sono trovato così bene a lavorare con lui che, appena terminerà l'ultimo capitolo del ciclo del Burattinaio di Dragonero Adventures, si metterà al lavoro su una storia misteriosa e sperimentale, un cartonato a colori su mio soggetto e sceneggiatura che vedrà la luce nel 2019.

► L'ultima domanda è personale e, in qualche modo, velenosa: com'è stato lavorare con uno sceneggiatore pignolo e perfezionista come Luca Enoch? Sii pure sincero...

Oh, beh... basta fargli capire che tutto quello che scrive deve passare inevitabilmente attraverso la personale interpretazione del disegnatore, e lui abbassa subito la cresta!

A cura di Luca Barbieri


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04/06/2018