Intervista Dragonero

Le Regine Nere di Giancarlo Olivares!

Ci siamo fatti raccontare da Giancarlo Olivares, disegnatore dell'albo con cui parte ufficialmente la saga che sconvolgerà la vita di Dragonero e soci, come ha creato il mondo delle Regine Nere e cosa dobbiamo aspettarci da questo attesissimo ciclo narrativo.

Giancarlo Olivares aveva esordito sulle pagine di Dragonero nell'estate del 2014, con una doppia storia di spionaggio recentemente riproposta in volume cartonato. Dopo altri due albi della collana dedicata a Ian e alla sua banda, si è messo al lavoro per immaginare graficamente la saga che debutta a gennaio e terrà compagnia ai lettori per quasi tutto il 2018, sconvolgendo letteralmente l'Erondàr: quella delle Regine Nere! Gli abbiamo rubato qualche minuto per farci raccontare com'è andata.

Arriva in edicola il primo albo che dà il via all'attesissima saga delle Regine Nere, ma la lavorazione di questo complesso arco narrativo non è certo iniziata ieri... Raccontaci quand'è cominciata e come Enoch e Vietti ti hanno coinvolto nel progetto. 

È stata una storia molto impegnativa, piena di scene di battaglia con molti personaggi e inquadrature spettacolari, con scene di dialogo ridotte all'osso.

Ho cominciato a lavorare sulla saga quasi un anno e mezzo fa, e i miei ricordi del periodo iniziale sono un po' vaghi: un sacco di discussioni con Stefano e Luca sulle caratteristiche delle Regine, e la sensazione di non riuscire mai a trovare elementi caratteristici fondamentali per il loro look. Allora, ho deciso di concentrarmi sulla creazione dell'isola volante fortificata. Riuscire a crearne il design (e non è stato facile!) è stato il momento in cui i vari pezzi del mosaico hanno cominciato a unirsi. Con le Regine ho cercato di creare un look delle armature e dei vestiti che fosse anche un po' organico: l'idea era che la tecnologia delle Regine Nere fosse intrecciata alla natura, e che armi e armature dessero la sensazione di essere cresciute più che costruite.

► Le Regine Nere, invece, come hai deciso di caratterizzarle? Come possiamo distinguerle, l'una dall'altra?

La Regina Madre ha un vestito-armatura più cerimoniale e imponente, mentre le due Regine sorelle hanno un aspetto più guerriero. Si differenziano anche per le armi che usano, che sono distintive di ognuna: la Regina Madre ha un bastone che ricorda quello dei maghi; le due sorelle usano una due spade curve , l'altra una enorme falce.

Oltre ai costumi di queste cattivissime avversarie, hai progettato anche il loro mondo. Come hai detto, hai creato anche la minacciosa città volante che, nelle pagine dell'albo in edicola a gennaio, entra clamorosamente in scena, sconvolgendo l'Erondàr. Quali particolarità hai voluto conferirle, e quali sono stati gli spunti di partenza per concretizzare questo elemento così forte?

Il progetto della città volante è stato, appunto, il primo elemento che ho affrontato, insieme allo studio dei soldati elfici. Ho lavorato su parecchie idee, sviluppate sotto forma di semplici bozzetti, prima di riuscire a trovare qualcosa che ci convincesse (a me, Stefano e Luca). Il lavoro di sviluppo delle varie idee ci ha portati a un primo sketch con tutti gli elementi presi in considerazione, integrati in modo organico. Una volta trovato un design di massima, ho realizzato un modello 3D in cui ho sviluppato le varie idee grafiche nella versione finale della città volante. Il modello mi è servito come base per creare i modelli finali di riferimento della città.


Una vignetta di Giancarlo Olivares da "Le Regine Nere", Dragonero n. 56. Cliccate per vedere l'intera tavola.

Lasciamo da parte l'enorme lavoro di preparazione e passiamo al racconto: hai ricevuto la sceneggiatura completa dell'albo, o hai scoperto via via tutti gli sconvolgenti eventi raccontati dalla storia, man mano che ti arrivavano le pagine?

La sceneggiatura (scritta da Stefano Vietti) è arrivata in blocchi di circa 15/20 tavole per volta e perciò anch'io, pur conoscendo il soggetto di massima, scoprivo mano a mano le caratteristiche grafiche delle scene che dovevo disegnare. In molti casi la storia differiva un po' dal soggetto e certe sequenze interrotte con dei cliffhanger mi hanno lasciato con il fiato sospeso per il destino dei nostri protagonisti... E allora scattava subito la telefonata al buon Stefano, in cui mi facevo raccontare come continuava la storia.

C'è una sequenza di questo spettacolare albo che ti ha fatto sudare le proverbiali sette camicie? Qual è la tua preferita, quella che ti sei divertito maggiormente a visualizzare?

L'intera storia è stata molto impegnativa, piena di scene di battaglia con molti personaggi e inquadrature spettacolari, con scene di dialogo ridotte all'osso. Se però devo scegliere la mia sequenza preferita, credo che le battaglie con i tecnocrati siano quelle che mi hanno appassionato maggiormente. Non posso raccontarvi di più perché non voglio rovinare ai lettori il gusto della lettura dell'albo, la cui uscita nelle edicole è ormai imminente.

La saga durerà davvero tanti mesi: farai in tempo a tornare sulla serie, magari per realizzarne l'episodio decisivo? Oppure sei già al lavoro su qualcos'altro, sempre legato a Dragonero?

Sono già al lavoro sull'ultimo episodio della saga, scritto da Luca Enoch. Anzi, devo rimettermi subito a disegnare o non riuscirò a finire in tempo!

A cura di Luca Del Savio


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