Mister No

Tale padre...

Tappa odierna del nostro viaggio fluviale, Manaus è la città in cui Mister No ha avuto un importante confronto con suo padre, Jerome Drake Senior...

Sul Fiume Grande con Mister No

TALE PADRE...

A Manaus e dintorni, nessuno mi ha mai chiesto informazioni su mio padre. Neppure quando intrattenevo il gentile pubblico raccontando storie della mia vita vagabonda fra America, Asia ed Europa, in guerra e (quasi mai) in pace. Al massimo, è capitato che qualche topo di fogna facesse apprezzamenti poco gentili su mia madre, beccandosi in risposta un'adeguata razione di cazzotti. Il fatto è che i brasiliani sono curiosi e anche piuttosto pettegoli, ma della famiglia hanno un concetto abbastanza allargato. Non gli interessa di chi sei figlio. Per loro, tuo padre è quello che incontri al momento giusto, e ti insegna a vivere.

Quanto mi sbagliavo su di lui lo capii solo vent'anni più tardi, quando mio padre uscì di prigione e venne a Manaus per raccontarmi tutta la storia. E anche per chiedermi scusa...

A me stava bene questa mancanza di curiosità verso quella parte della mia vita, perché con Jerome Drake Senior avevo qualche problema. Da ragazzo, quando vivevo a New York con il mio vecchio, lo consideravo un rompiscatole moralista, un noioso professore sedentario, uno che aveva rinunciato a combattere le battaglie della vita. Un vigliacco che si faceva prendere a cazzotti senza reagire, come accadde in una serata che non dimenticherò mai. I miei modelli erano altri: il giornalista investigativo Logan Sinclair, che era anche amico di mio padre; il pugile da strada "Treno" Kowalsky; persino Frankie "Messacantata" Nigro, un gangster dal cuore d'oro, aveva un grande fascino sul vostro piccolo Jerry.

Ma a un certo punto mio padre, il pacifista, mi sorprese annunciandomi che sarebbe partito volontario per la guerra di Spagna, insieme a Logan. E che mi avrebbe affidato alle cure di sua sorella e del marito: l'amata zia Martha e l'odioso zio Joe, uno sbirro che si era messo in testa di raddrizzarmi in verde età, nemmeno fosse un giardiniere. Di fronte al mio stupore e alla mia perplessità, paparino mi spiegò che lui credeva nella libertà e nell'autodeterminazione dei popoli, ed era disposto a battersi per quelle dei repubblicani spagnoli. Pensai che non sarebbe cambiato nulla: per lui non esistevo neppure quando vivevo nella stanza accanto, figurarsi se fra noi si metteva di mezzo un oceano!

Tornò un anno dopo. A me erano successe un mucchio di cose, ma anche lui era parecchio cambiato. Era un perdente, chiuso in se stesso, ancora più distante dal suo unico figlio. Diventò anche un assassino, quando uccise con un colpo di pistola, nel soggiorno di casa nostra, l'uomo che avrei voluto fosse mio padre: Logan Sinclair, che invece da quella guerra era tornato come un eroe. 

Mio padre si beccò vent'anni di galera. Da parte mia, lo condannai all'ergastolo: me ne andai da New York e cancellai Jerome Drake Senior dalla ma esistenza. Ma non sto ad annoiarvi oltre: tutte queste storie ve le ho già raccontate in lungo e in largo, risalendo il Fiume Grande della mia vita verso le sue sorgenti, ormai piuttosto lontane... Se volete conoscere nel dettaglio tutta la storia potete farlo nell'Avventura Magazine dedicato a Mister No.


Un dettaglio della copertina di Avventura Magazine Mister No Come un Romanzo
(cliccate sull’immagine per visualizzarla interamente)


Quanto mi sbagliavo su di lui lo capii solo vent'anni più tardi, quando mio padre uscì di prigione e venne a Manaus per raccontarmi tutta la storia. E anche per chiedermi scusa...

"Sono stato un pessimo padre, Jerry. Forse non ero tagliato per educare un figlio. Prima che tu nascessi ero una specie di giramondo. Ho fatto decine di lavori, non tutti rispettabili, e ho abitato in molti posti diversi nei cinque continenti. Poi mi sono ritrovato con un bimbo in braccio e ho deciso di mettere la testa a posto. Ho rispolverato la mia laurea in lettere e mi sono messo a insegnare. Ma mi sentivo in gabbia fra le mura di quella città, in mezzo alle scartoffie del mio lavoro di professore. Quando è scoppiata la guerra in Europa, sono andato a combattere per qualcosa in cui credevo".

Mio padre mi raccontò della guerra che aveva combattuto in Spagna, dei suoi compagni nelle Brigate Internazionali, di una missione clandestina per recuperare sette quintali d'oro sottratti alle riserve auree spagnole e nascosti in una grotta della Sierra Nevada... e del tradimento di Logan Sinclair, che aveva provocato la morte di alcuni compagni! Non fu Jerome Senior a ucciderlo per quello, ma una donna: si chiamava Petra, era una combattente per la libertà ed era la donna di mio padre. Fu per lei che si beccò vent'anni di galera. Quando uscì, venne fino a Manaus per raccontarmi la sua vicenda e mi coinvolse in una caccia al tesoro, e al vero colpevole, che ci condusse fino all'estremo desolato sud del Cile insieme ad alcuni suoi vecchi amici ed ex nemici. Ma questa è un'altra storia che vi ho già raccontato, potete chiedere in giro (oppure recuperare gli albi "Vent'anni dopo", "Terra e libertà" e "Il traditore")...

Il fatto è che, dopo il passaggio di mio padre a Manaus, tutti i miei amici in città non fanno che parlarmi di lui. Mi chiedono come sta, dov'è andato a finire, quando torna. Mi dicono quanto era simpatico, imprevedibile, affascinante. Qualcuno addirittura mi chiama Jerry Junior, come ha sempre fatto lui... E la cosa un po' mi dà sui nervi, sangue di Giuda! Un paio di ragazze, tipe un po' troppo giovani per lui, sostengono addirittura che noi due siamo uguali... "Tale padre, tale figlio". E se lo dicono loro, che mi conoscono bene...


Un abbraccio tra padre e figlio, disegno Roberto Diso


Che poi, quella non è stata l'unica volta che ho visto Jerome Drake Senior, dopo i famosi vent'anni. Lui ci è tornato sì, a Manaus, e abbiamo rischiato la pelle insieme. Dite che questa non ve l'ho mai raccontata? Beh, sono sempre in tempo a farlo. Tenetemi d'occhio, amici. Un giorno o l'altro mi ritroverete al solito posto, quello dove ci vediamo sempre, e vi dirò tutto sulle emozionanti avventure dei Drake, padre e figlio...

A cura di Luigi Mignacco


Non perdetevi la rubrica che ogni venerdì, sul sito Sergio Bonelli Editore, propone i racconti di Sul Fiume Grande con Mister No  e il diario del viaggio di Gabriele CroppiSlowing.co –, arricchito dalle sue fotografie. Per voi lettori è possibile anche interagire con lui, sulla pagina Facebook di Mister No, rievocando le vostre pagine preferite delle avventure di Jerry Drake ambientate proprio nei luoghi dove Gabriele arriverà pochi giorni dopo, e magari chiedendogli di dare un'occhiata sul posto.

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