Mister No

Benvenuti a Santarém!

Terzo appuntamento con “Sul Fiume Grande con Mister No”: Jerry Drake racconta le sue esperienze nei luoghi che il fotografo Gabriele Croppi sta immortalando con la sua reflex!

Sul Fiume Grande con Mister No – Terza puntata

SANTARÉM

Dopo Belém, la prima cittadina di una certa importanza che si incontra risalendo dalla foce il Rio Amazonas è Santarém.

Santarém, con il suo mercato che richiamava avventurieri di ogni tipo, compreso un certo pilota yankee che da quelle parti era piuttosto noto.

Posta alla confluenza con il Rio Tapajòs, ai miei tempi era poco più che un mucchio di baracche. Il suo mercato era uno spettacolo unico: potevi trovarci venditori di filtri d'amore e di altre medicine improbabili, racchiuse in barattoli di varie dimensioni; commercianti di prodotti dell'artigianato locale più o meno autentici; cantastorie che raccontavano le imprese dei leggendari cangaceiros accompagnandosi con musica e con immagini a colori vivaci; persino mercanti d'armi che esponevano sulle loro bancarelle fucili, pistole e machetes.
Una folla eterogenea bazzicava la città. C'erano lavoratori giunti da tutto il Brasile per raccogliere il legname della foresta, sedicenti evasi della Guyana che raccontavano loro storia, prostitute sfiorite che conservavano nello sguardo l'antica fierezza india. E avventurieri di ogni tipo, compreso un certo pilota yankee che da quelle parti era piuttosto noto.


Il mercato di Santarém disegnato da Franco Bignotti, cliccate sull'immagine per vedere la tavola intera.


A proposito di gente poco raccomandabile, a Santarém conoscevo un prete spretato, che tutti chiamavano O Bispo, il vescovo. A volte gli capitava di officiare funerali (come quello di Vadinho e dona Flor, una splendida coppia... se il marito di lei non li avesse beccati sul più bello), ma la sua attività principale era trafficare in qualsiasi cosa, dalle autentiche tzantas jivaro alle armi. Io da lui "comperavo" soprattutto informazioni, e non sempre avevo i cruzeiros per pagarle: pensate che una volta mi toccò salire sul ring in un incontro truccato, O Campeao contro El Gringo. Ero il perdente designato, ma rischiai di buscarle più dal pubblico che dal mio avversario.


"O Bispo" raffigurato da Fabio Civitelli, cliccate sull'immagine per visualizzare la tavola.


Dalle parti di Santarém sono rimasto coinvolto in un paio di avventure (poco galanti, purtroppo) con Delia, una mia amica americana che riusciva puntualmente a ingannarmi grazie al suo bel visino, per tacere di tutto il resto con cui era carrozzata. Quell'angelo bruno era un'agente della CIA, e non sto a dirvi quanti affari sporchi hanno combinato gli spioni miei connazionali anche in Amazzonia, come in tutto il Brasile e nel resto del Sud America. Delia comunque faceva il suo lavoro: combatteva certe carogne internazionali usando le loro stesse armi. E tirando in ballo anche me, che di guerre ne ho combattute abbastanza!


Mister No incontra Delia in una vignetta di Fabio Civitelli, cliccate sull'immagine per la tavola intera,


Santarém è stato pure il centro di una antica cultura, di cui oggi in verità non sono rimaste molte tracce. Me lo ha raccontato un'altra amica, l'antropologa Patricia Rowland dell'Università di New York. Ve la ricordate, Patricia? Ve ne parlerò in una prossima occasione…

A cura di Luigi Mignacco

Le foto nella nostra gallery sono di Gabriele Croppi, seguite il suo diario di viaggio su slowing.co


Non perdetevi la rubrica che ogni venerdì, sul sito Sergio Bonelli Editore, proporrà i racconti di Mister No sul Fiume Grande e il diario del viaggio di Gabriele Croppi – Slowing.co –, arricchito dalle sue fotografie. Per voi lettori sarà possibile anche interagire con lui, sulla pagina Facebook di Mister No, rievocando le vostre pagine preferite delle avventure di Jerry Drake ambientate proprio nei luoghi dove Gabriele arriverà pochi giorni dopo, e magari chiedendogli di dare un'occhiata sul posto.

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