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Napoleone in libreria!

Il personaggio di Carlo Ambrosini è protagonista di un corposo volume da libreria che raccoglie tre amatissime storie firmate dal suo stesso creatore, arricchite da numerosi contenuti speciali: Napoleone. Oltre il confine delle sfere stellate.

Napoleone. Oltre il confine delle sfere stellate è da poco approdato in libreria, fumetteria e in vendita sullo Shop Bonelli online. Il volume che la nostra Casa editrice ha dedicato all’investigatore entomologo di Carlo Ambrosini ripropone tre storie, firmate dal creatore stesso del personaggio, tra le più significative della collana. “L’occhio di vetro”, l’albo che segnò, quasi vent’anni fa, il debutto di “Napo” (così chiamato dagli aficionados della serie), il poetico e fiabesco “Storia di Allegra” e “La vita perduta”, nel quale il protagonista assiste al suo funerale… Tre episodi, accompagnati da numerosi contenuti extra (matite, studi dei personaggi, making of delle copertine) che ben rappresentano la serie di Ambrosini e in cui l’autore mescola abilmente trame gialle a racconti di umanissimi personaggi, dando però anche sfogo alle fantasie bizzarre e scatenate che si concretizzano “...al di là dei confini delle sfere stellate”, non senza avere riflessi sul “nostro” piano di esistenza, beninteso.

Riletti oggi, questi racconti dimostrano, una volta ancora, quanto fosse particolare questa collana, e perché, a distanza di un decennio dalla sua chiusura, tanti lettori le riservino un posto speciale nel proprio nel cuore. Per saperne un po’ di più su Napoleone, lasciamo la parola a Carlo Ambrosini, rubando qualche riga alla sua postfazione del volume.

Alla radice delle storie di Napoleone, sul piano dei contenuti, c’è la psicanalisi junghiana. Se dovessimo eleggere un mentore per il personaggio, quello sarebbe senza dubbio il caro Carl Gustav Jung. Alla radice della forma e dei modi, invece, ci sono i tempi e la struttura dei polizieschi di Chandler (Napoleone indossa un impermeabile alla Philip Marlowe, non a caso), ma calati in tutt’altro contesto.

(…) Ma chi è Napoleone Di Carlo? Figlio di genitori Italiani e cresciuto in Africa, il Nostro fa il portiere di notte all’Hotel Astrid, alberghetto di sua proprietà ereditato da una vecchia zia, a Ginevra, città dove si è trasferito dopo i tragici eventi vissuti ad Addis Abeba, la capitale etiope nel cui consolato Italiano prestava servizio come agente di polizia.

Alla radice delle storie di Napoleone, sul piano dei contenuti, c’è la psicanalisi junghiana. Alla radice della forma e dei modi, invece, ci sono i tempi e la struttura dei polizieschi di Chandler.

L’istinto del poliziotto non l’ha mai abbandonato. Infatti, occasionalmente, offre la sua collaborazione a Dumas, l’ispettore ginevrino suo amico, quando i casi da seguire ne dèstino la curiosità: generalmente quando siano a sfondo psicopatologico, con le ragioni del crimine dissimulate e nascoste nelle profondità dell’inconscio.

(…) La particolarità della serie, nonché la caratteristica peculiare del nostro protagonista, è la sua coabitazione con un Mondo presentato a due dimensioni. La prima, in superficie, quella degli eventi reali, la seconda, in parallelo, quella sotterranea dei pensieri latenti, delle idee improbabili e delle fantasie rimosse. Un territorio immaginario oltre il tempo e lo spazio dove prendono forma tutti i prodotti dell’inconscio. I sogni, gli incubi, le immagini più bizzarre, orribili o sublimi affollano questo territorio e sono, in effige, il motore profondo dell’agire umano.

Napoleone ha con questa zona un accesso privilegiato e speciale, al punto che tre figurine (a lui solo visibili) gli si presentano in un dialogo abituale sotto forma di tre piccole allucinazioni: Lucrezia, Caliendo e Scintillone. Una sorta di rappresentazione simbolica del suo inconscio e dello schema psicanalitico come l’Io, il Super Io e l’ES. Secondo le teorie di Jung, il cinquanta per cento del mondo è composto da “Immagini mentali” e la cosiddetta realtà non può esserne disgiunta.

Carlo Ambrosini