Audace

Manfredi presenta il suo Sessantotto

Arriva in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online "Cani sciolti. Sessantotto", il volume che apre la serie creata da Gianfranco Manfredi. Ve lo presentiamo qui, insieme al video dell'incontro tenutosi al Bonelli Point di Milano.

Il 24 maggio esce in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online Cani sciolti. Sessantotto. Scritto da Gianfranco Manfredi e disegnato da Luca Casalanguida, il volume anticipa la serie in arrivo in edicola questo autunno. Per presentarla, lo sceneggiatore milanese ha incontrato il pubblico del Bonelli Point, incontro di cui potete vedere il video qui sotto. Ma vi proponiamo anche un estratto della postfazione al volume, ovviamente scritta dallo stesso Manfredi, e alcune tavole di Casalanguida.

In questa storia si raccontano le gesta, le lotte e gli amori di un gruppo di studenti che si incontrano a Milano nel '68, durante le prime occupazioni dei licei e delle università. I personaggi sono inventati, le loro esperienze no.

Preparandomi a scrivere Cani sciolti. Sessantotto, ho dovuto per forza cercare di mettere ordine e di ricostruire, perché la semplice memoria inganna, la memoria non registra le cose in ordine cronologico, ma emotivo. Giornate per gli altri insignificanti possono essere state molto significative per noi, e può accadere che le associamo a situazioni analoghe, ma vissute in altro periodo. Pur cercando di mettere ordine, però, mi sono ripromesso di non perdere lo smarrimento di cui parlavo, cioè il sentimento che si prova vivendo gli eventi in diretta, prima di poterseli spiegare, prima di poter mettere ordine. Smarrimento tutt'altro che inerte, ma attivo, perché comunque ci sono cose che vanno fatte, persone con cui è urgente scambiare opinioni, occasioni di partecipazione che non si possono perdere. 

In questa storia si raccontano le gesta, le lotte e gli amori di un gruppo di studenti che si incontrano a Milano nel '68, durante le prime occupazioni dei licei e delle università. I personaggi sono inventati, le loro esperienze no. Sono state ricostruite sulla base di testimonianze raccolte da persone reali e alcune per esperienza diretta di chi scrive (per esempio, la notte dello sgombero dell'Università Statale occupata e il giorno dello scontro in Largo Gemelli, episodi qui raccontati, io c'ero). I sei giovani, due ragazze e quattro ragazzi, protagonisti del nostro racconto, vivono l'impegno politico da cani sciolti, cioè senza far parte di gruppi organizzati, semplicemente partecipando alle lotte sociali, alle esperienze e ai sogni della loro generazione. Vent'anni dopo si ritrovano, in occasione di una mostra rievocativa del Sessantotto, e questa è l'occasione per tracciare un bilancio del loro percorso e dei tanti cambiamenti intervenuti nella loro esistenza.


Una vignetta tratta di Luca Casalanguida da Cani sciolti. Sessantotto. Clicca l'immagine per vedere tutta la tavola.

Non mancano i grandi eventi che hanno segnato la storia collettiva, ma più che gli eventi in sé, ho cercato di raccontarne l'impatto sulla vita dei protagonisti, attraverso anche la non univocità delle loro opinioni.

Per la prima volta, da quando pubblico con Sergio Bonelli Editore, mi sono trovato a raccontare una storia fuori dai tradizionali canoni dell'avventura. Molti lettori si chiederanno: che genere è? Si narrano storie di vita in un tono prevalente di commedia ma, come accade nella vita vera, con punte di dramma. L'impresa è stata quella di non perdere le sfumature intermedie, i momenti di melanconia, quelli di tenerezza, e neppure le differenze di carattere, i piccoli litigi, le incomprensioni che segnano le relazioni umane anche all'interno di una compagnia di amici. Scrivere una storia corale, non significa necessariamente avvilire le singole personalità in stereotipi di comodo. Il nostro sforzo, nei testi e nei disegni, è stato quello di aderire alla varietà, alla diversità dei singoli protagonisti, perché la diversità è un valore altrettanto importante dell'affinità di gruppo.

Non mancano, in questa storia, e nella serie che da questa storia prenderà vita, i grandi eventi che hanno segnato la storia collettiva. Come raccontarli? Beh, se cercate rivelazioni, retroscena, interpretazioni dei misteri d'Italia, del tipo "adesso vi spiego io com'è andata veramente", non è questa la storia per voi e nemmeno per me, perché non ne sarei stato all'altezza. Un punto di vista è necessario averlo, e ristudiare la cronaca e la Storia di quegli anni mi è stato indispensabile, ma più che gli eventi in sé, ho cercato di raccontarne l'impatto sulla vita dei protagonisti e attraverso la non univocità delle loro opinioni, caratterizzare come ci sforzavamo di spiegarci le cose che accadevano, mentre accadevano, non certo con il senno di poi. Non manca, come vedrete, il confronto tra il punto di vista dei nostri giovani protagonisti e quello dei loro genitori. Nello scontro generazionale, anche tra stili di vita contrapposti, c'era comunque una comunicazione reciproca molto forte e questo aspetto andava rimarcato.


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24/05/2018