Iniziative bonelliane

Noi, Zagor

Uscito nelle sale cinematografiche nel 2013 e presentato in DVD alla Fiera di Lucca, il documentario di Riccardo Jacopino "Noi, Zagor" è arrivato in libreria e fumetteria a fine novembre. Ve lo raccontiamo con le parole di chi ha partecipato alla sua realizzazione.

Proiettato nei cinema italiani il 22 e 23 ottobre 2013, il documentario di Riccardo Jacopino Noi, Zagor è stato un evento per i tanti fan dello Spirito con la Scure. A Lucca Comics 2017 abbiamo presentato la versione in DVD del film, che è accompagnata anche da un albo di 10 pagine che ripropone a colori la prima apparizione di "Guitar" Jim, avvenuta in "La preda umana". Il 30 novembre, il DVD è arrivato finalmente anche in libreria e fumetteria, e potrete così apprezzare (nuovamente, o per la prima volta) il racconto che Jacopino ha fatto del "piccolo miracolo editoriale" (come lo definì Mauro Marcheselli) creato da Sergio BonelliGallieno Ferri nel 1961.

Il film si compone di una lunga serie di interviste ad autori e lettori, di suggestioni e influenze, dei tratti che rendono Zagor un personaggio universale e dei meccanismi che fanno nascere la complicità con i suoi lettori. Per darvene un assaggio, vi presentiamo qui sotto il trailer del film, ma soprattutto delle dichiarazioni rilasciate all'epoca dell'uscita della pellicola nelle sale cinematografiche dal regista Riccardo Jacopino, dallo sceneggiatore e curatore di Zagor Moreno Burattini, e dall'indimenticato maestro Gallieno Ferri.

Raccontare Zagor e gli zagoriani è stato come tener fede a una promessa fatta. Un appuntamento rispettato quasi per caso, un modo per esprimere gratitudine per le ore belle passate insieme all'eroe di Darkwood durante tutta la mia vita. E' il primo comic, almeno in Italia, dove il protagonista rivela aspetti problematici, sfumature, una certa profondità rispetto alla bidimensionalità non solo grafica di tanti altri eroi. E in questo hanno avuto peso la dirittura morale di un Ferri e la personalità curiosa, sfaccettata, in qualche modo tormentata di Sergio Bonelli. Noi, Zagor è un film che cerca di non tradire tutto questo.
Riccardo Jacopino

La storia del mio "imprinting" zagoriano è, in realtà, quella di tantissimi altri ragazzi, affascinati e rapiti dalle storie che Guido Nolitta, mese dopo mese, per quasi vent'anni ha inanellato in una serie che sembrava non dovesse avere mai fine. Magari io sognavo, fra le tante altre cose, di diventare uno scrittore, ma ad altri sarà capitato di volare con la fantasia in terre lontane, viaggiare in paesi esotici, vivere nella foresta a contatto con la natura, incontrare amici con cui condividere esperienze emozionanti, poter vagare e condurre un'esistenza libera dai vincoli, talvolta opprimenti, della società contemporanea. Sentirsi come Zagor: capace anche di vivere libero, di reagire ai soprusi, di lottare per ciò che si ritiene giusto ma, cosa importantissima, non ritenendo niente giusto a priori, perché nessuno ha la privativa della bandiera della verità e anche i mostri hanno diritto alla redenzione.
Moreno Burattini

Dopo oltre cinquant'anni trascorsi a disegnare Zagor forse ho battuto qualche record, ma in realtà non ho mai avuto dei momenti di saturazione, occasioni in cui avrei voluto realizzare qualcosa di diverso. Zagor è un fumetto in cui gli argomenti cambiano continuamente, per cui ogni storia è differente dalle altre. Mi reputo molto fortunato a fare un lavoro creativo, che dà continuamente nuovi stimoli e che permette di volare con la fantasia, di evadere dalla realtà. Sicuramente Zagor mi ha aiutato in molti frangenti, dandomi serenità o motivazioni quando serviva averne. Non ho mai disegnato senza sentirmi coinvolto in ciò che facevo. Zagor, in fondo, sono io.
Gallieno Ferri


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06/12/2017