Iniziative bonelliane

Monopoly di Tex, finalmente si gioca!

Presentato in anteprima a Lucca Comics 2017, il Monopoly di Tex è già disponibile nel nostro Shop online, ma ora ha raggiunto anche gli espositori dei negozi, dove certamente incontrerà un pubblico ancor più vasto di quello dei soli amanti dei fumetti.

Realizzato dalla nostra Casa editrice, in collaborazione con Hasbro, il Monopoly di Tex ha incontrato per primi i visitatori di Lucca Comics & Games 2017. A partire dal 30 novembre è però disponibile alla vendita anche nelle librerie, nelle fumetterie e anche nelle edicole su richiesta, senza dimenticare che è reperibile anche direttamente sul nostro Shop online. In tanti potranno, così, cavalcare a colpi di dadi tra le tante città che hanno visto protagonista Tex nei suoi settant'anni di avventure. Il Monopoly di Tex è venduto in abbinamento a Tex - Vendetta indiana, ristampa cartonata e a colori della prima, mitica, storia illustrata da Giovanni Ticci, scritta dal "papà" del Ranger, G. L. Bonelli, presentata in un'edizione esclusiva, non vendibile separatamente.

Per farci spiegare qual è stato il lavoro di adattamento del celebre gioco in scatola di Hasbro per il mondo del nostro Ranger del Texas, abbiamo parlato con Gianmauro Cozzi, che ne ha curato la veste grafica.

Monopoly è probabilmente il gioco da tavolo più famoso del globo. È stato difficile adattarlo al mondo di Tex? Troveremo ancora Vicolo Corto, Parco della Vittoria e tutti gli altri elementi del tabellone?

Da appassionato sin da bambino del gioco "Monopoly", ed essendo un lettore di Tex da tempo immemorabile, si è fatta poca fatica ad adattare il tutto, una volta deciso il criterio da adottare. Presi ad esempio i viaggi in treno che hanno coinvolto Tex, si sono fatte coincidere le tappe con le stazioni, e in base all'importanza della città, si è deciso l'ordine e la disposizione.

Parco della Vittoria è diventato S. Francisco e Vicolo Corto si è trasformato in Tucson, giusto per fare un paio di nomi. Il resto dei luoghi si è trasformato in un tragitto che i lettori più affezionati potranno ritrovare rileggendo le storie classiche del nostro eroe.

Parco della Vittoria è diventato S. Francisco e Vicolo Corto si è trasformato in Tucson.

Quanto si discosta il gioco da quello che tutti conosciamo?

Il gioco rimane quello classico. Stesse regole, colori dei contratti uguali, caratteristiche principali rispettose della versione originale. Si è solo cambiato il minimo indispensabile per rendere la grafica in linea col personaggio di Tex. Il carattere utilizzato richiama il vecchio west, e così pure la torre dell'acqua simile a quelle delle vecchie fattorie di frontiera. La società dell'elettricità, per ovvie ragioni, è stata adattata al tempo, diventando una torre petrolifera della metà dell'800. Per ultimo, i simboli delle probabilità e degli imprevisti hanno assunto un motivo da vecchio west: uno propone il classico ferro di cavallo e l'altro il sinistro teschio di un bovino che non ha avuto fortuna nell'attraversamento di un deserto. Ma nel retro della carta, questo teschio diventa quello classico, spesso raffigurato all'ingresso dei ranch.

I molti componenti di questo Monopoly di Tex sono ricchi di dettagli che probabilmente sfuggiranno all'occhio dei giocatori meno attenti, come ad esempio la particolare texture che hai preparato per le banconote... Ci vuoi raccontare qualcosa dei tanti piccoli tocchi che caratterizzano questa edizione?

Sicuramente molti particolari non sfuggiranno agli appassionati, abituati a trovare, anche nelle storie del nostro Ranger favorito, tanti dettagli che i disegnatori inseriscono nelle loro tavole. Ecco alcuni accorgimenti che abbiamo voluto inserire, per caratterizzare al meglio la nostra versione del gioco.

Il classico verde del tabellone, è stato invecchiato. Trattando un periodo che ormai risale a circa 150 anni fa, mi sembrava giusto invecchiare anche il fondo di supporto, per non conferire un'aria troppo moderna al tabellone. I nomi delle stazioni ferroviarie si sono adeguati all'epoca, e anche il modello della locomotiva ha assunto un sapore da vecchia frontiera.


Imprevisti e Probabilità... in salsa western! - cliccate sull'immagine per ingrandirla.

Lo spazio degli Imprevisti e delle Probabilità sul tabellone richiedeva una marcata personalizzazione. Oltre a un simbolo che ricordasse la funzione delle carte in questione, avevamo bisogno anche di un richiamo grafico al nostro eroe: ed ecco apparire, dunque, la decorazione a forma della celebre stella da Ranger. Allo stesso modo i contenuti, sia degli Imprevisti sia delle Probabilità, hanno assunto uno stile consono a creare un'atmosfera decisamente western. Ma preferisco non entrare nei dettagli: sarà molto più divertente scoprirli e sorprendersi giocando. I contratti hanno sul retro una trama creata ad hoc, che è stata utilizzata anche per le banconote. Graffe e ghirigori vari di fine Ottocento si aggiungono alle cornici delle due facciate dei contratti. Le banconote, come accennavo prima, presentano una texture in tema e piccoli particolari che anticipano anche un altro cambiamento apportato a un paio di oggetti nel gioco: le case e gli alberghi. Anche questi prendono spunto dalle abitazioni e dallo stile architettonico del Far West.

Le immancabili carte di Imprevisti e Probabilità hanno assunto uno stile consono a creare un'atmosfera decisamente western.

I quattro angoli, su precisa indicazione della Hasbro, sono rimasti - come in molte altre versioni riviste e adattate del gioco - quelle originali della prima edizione. All'interno della scatola, invece, si trovano i segnalini per i giocatori, e anche qui si è voluto lavorare con soggetti classici del tema Western.

Per ultimo, sono passato alla scelta - non facile - delle immagini di Tex. Fra le centinaia prodotte da Giovanni Ticci, per la figura centrale del tabellone l'attenzione è caduta su una posa classica del Ranger in posizione epica, mentre presta attenzione prima di un attacco. Sulla facciata principale della scatola, invece, abbiamo messo un'altra figura tratta da una stupenda immagine di Ticci, che ho avuto il piacere di colorare. E sul fondo, proprio per non farci mancare nulla, altri splendidi disegni firmati dal Maestro senese.

Il gioco è in vendita esclusivamente in abbinamento alla prima storia di Tex disegnata da Giovanni Ticci, Vendetta Indiana. Ci dici qualcosa su questo volumetto?

Fin da quando ho iniziato la scuola del fumetto a Milano, uno dei miei disegnatori favoriti è stato Giovanni Ticci. Il suo tratto mi ha colpito sin dalla prima volta che lessi Vendetta Indiana. Oltre alla storia, che ritengo fra le avventure più belle e avvincenti vissute da Tex, il disegno è sempre stato per me fonte di ispirazione e ammirazione. È sempre un piacere rileggere questi classici dell'avventura western, ancor di più quando l'edizione che hai sotto mano è arricchita dal colore e da un'ottima qualità di stampa e confezione. Un'edizione, lo ricordo, che sarà esclusivamente disponibile in abbinamento al Monopoly di Tex.

A cura di Alberto Cassani


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