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Zagor. Il buono e il cattivo

Arriva in libreria e fumetteria - e nel nostro Shop online - il volume "Zagor. Il buono e il cattivo", che attraverso la narrazione di Guido Nolitta e i disegni di Gallieno Ferri racconta un viaggio di Zagor e Cico dal Messico a Darkwood.

Disponibile in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online, Zagor. Il buono e il cattivo ripropone il viaggio che Zagor e Cico fecero a partire dal numero 100 di Zenith Gigante, dal Messico di "Guitar" Jim verso l'amata foresta di Darkwood. Un viaggio che ci propone un ampio spettro dei tanti generi che lo Spirito con la Scure ha attraversato nella sua lunga vita editoriale. Nell'introduzione al volume, Graziano Frediani ci spiega come approcciarci a questa avventura.

Il legame che si instaura fra chi racconta una storia e chi la ascolta si basa sulla disponibilità di quest'ultimo a chiudere un occhio di fronte a qualche dettaglio poco credibile.

Il legame che si instaura fra chi racconta una storia e chi la ascolta si basa sulla disponibilità di quest'ultimo a chiudere un occhio di fronte a qualche dettaglio poco credibile, a qualche passaggio distonico, purché la voce, il respiro, la cadenza di quella storia (i rapper lo chiamerebbero "flow") abbiano, nell'insieme, la forza di un incantamento. È un virtuale patto fra gentiluomini, un reciproco atto di fiducia, una momentanea sospensione dell'incredulità. Accade così da sempre, con le storie raccontate a voce, con le storie messe per iscritto, e, naturalmente, con le buone storie a fumetti. Uno dei capisaldi su cui si fonda, da più di cinquant'anni, la saga di Zagor (e forse la ragione principale del suo successo) sta proprio qui: a differenza di altri personaggi che vivono in un tempo e in un luogo ben determinati, lo Spirito con la Scure - pur senza mai tradire un incontestabile realismo di fondo - ha il privilegio di poter stravolgere le realtà storiche e geografiche.

A Zagor piace muoversi, preferibilmente a piedi (e senza soldi in tasca), e di ogni suo viaggio Darkwood rappresenta il punto di partenza e il punto d'arrivo.

Del resto, nel suo mondo, le atmosfere di stampo western si mixano liberamente con i generi narrativi più diversi (l'horror, il thriller, la fantascienza, il fantasy, il soprannaturale, l'avventura esotica e marinaresca...), grazie anche alla presenza di Darkwood, una foresta piena di meraviglie e di misteri, che lo sceneggiatore Sergio Bonelli alias Guido Nolitta e il realizzatore grafico Gallieno Ferri hanno creato su misura per il loro eroe vagabondo. A Zagor piace muoversi, preferibilmente a piedi (e senza soldi in tasca), e di ogni suo viaggio Darkwood rappresenta il punto di partenza e il punto d'arrivo; lui stesso, però, ci scommetterei, non ha ancora esplorato sino in fondo quel regno dai confini vaghi e illimitati, situato più o meno in Pennsylvania (presso Fort Pitt, l'odierna Pittsburgh), ma provvisto di paludi e di alberi con le liane (che in Pennsylvania non ci sono); agli occhi di Zagor (e dei suoi lettori), Darkwood si rivela ogni volta come un'enorme scatola magica, un'infinita riserva di storie ancora tutte da raccontare. E poco importa se, per farlo, si deve ricorrere a qualche licenza poetica.