Intervista Lilith

La fine della cerca

Per celebrare l'uscita del diciottesimo e ultimo numero di Lilith, ci siamo fatti raccontare dal suo autore, Luca Enoch, come sono stati questi nove anni di lavoro e cosa riserva il futuro, a lui e al personaggio.

È appena arrivato nelle edicole il 18° e ultimo numero di Lilith, l'intensa e complessa ucronia creata e realizzata da Luca Enoch. Per celebrare la fine del lungo viaggio della sua cronoagente, abbiamo posto qualche domanda all'autore milanese, facendoci raccontare come sono stati questi nove anni e cosa dobbiamo aspettarci da lui e da Lilith nel prossimo futuro.

Quello di Lilith era un personaggio in divenire, che mutava nel tempo. Mutando il personaggio, anche il mio racconto cambiava di conseguenza, seguendolo nella sua evoluzione narrativa.

Dopo 18 numeri, ma soprattutto dopo nove anni di pubblicazione, Lilith ha concluso la sua avventura. Sei soddisfatto del risultato del tuo lavoro, o col senno di poi avresti fatto qualcosa di diverso?

Sono riuscito a realizzare tutto quello che mi ero prefisso di fare, compresa la storia finale in tre parti ambientata nella ucronia americana. Gli albi erano contati - diciotto, come Gea - e, per forza di cose, ho dovuto fare una selezione degli scenari storici dove collocare le avventure della protagonista. Quelli a cui tenevo di più, però, sono riuscito a disegnarli, e ne sono molto soddisfatto. 

In un'intervista che ci hai concesso un paio di anni fa, dicesti di aver iniziato la serie avendo ben chiaro in mente come l'avresti conclusa. Sei giunto al termine del racconto esattamente come ti eri prefisso di fare?

Io ho sempre in mente le parole di Hugo Pratt (chissà poi se sono veramente sue, ma è almeno un decennio che gliele attribuisco): "In una storia, l'importante è sapere dove si inizia e dove si finisce. Quello che è in mezzo, è l'avventura". Il finale di Lilith lo pensai in questo esatto modo - almeno nella sua struttura generale -  nove anni fa, e così l'ho realizzato.

In genere, con l'andare dei numeri un disegnatore "prende le misure" di un personaggio nuovo. In questi anni, quant'è cambiato il tuo modo di disegnare, ma anche di raccontare, il personaggio di Lilith?

Quello di Lilith - così come Gea - era un personaggio in divenire, che matura col tempo. All'inizio si fa scudo della sua missione, per affrontare le cose terribili che è costretta a fare, accettando senza discussioni il compito che le è stato affidato e per compiere il quale è stata generata ed educata. Poi prende coscienza di molte cose, subentrano i dubbi, le incertezze, il suo ruolo non le sembra più così positivo e indiscutibile come prima. Mutando il personaggio, anche il mio racconto cambiava di conseguenza, seguendolo nella sua evoluzione narrativa.

I tuoi lettori si sono sempre fatti sentire molto, su internet. In questi diciotto numeri, hai avuto modo di cogliere qualcuno dei loro suggerimenti? C’è stato un commento o una suggestione che, magari, ti hanno fatto leggermente deviare dalla strada che avevi tracciato?

Deviare, sicuramente no. Come ho detto prima, Lilith lì doveva arrivare e lì è arrivata... o meglio, tornata. A volte, nel corso della narrazione, mi capitava di leggere dei commenti di persone che non capivano dove stessi andando a parare, allora ho inserito  qualche indizio, ribadendolo negli episodi successivi, e anticipato una piccola svolta narrativa.


L'illustrazione di Luca Enoch pubblicata su Lilith 18.

E adesso, cosa succederà? Cosa combinerai, come autore? Nelle tue intenzioni, ci sarà ancora spazio per Lilith, nella tua futura produzione?

Molti mi chiedono uno speciale di Gea, ma dopo aver passato un decennio sopra un personaggio, un autore ha bisogno di passare ad altro. Dopo Gea - character empatico, anche comico, che mi ha permesso di raccontare storie corali - sono passato a Lilith, personaggio solitario e poco simpatico, affidando la parte comica alla sua spalla, lo Scuro. Gea e Lilith, per il momento, dormono quindi il sonno dei giusti, anche se una storia a colori del mondo post catastrofe di Gea sarebbe una bella sfida. Ora sono al lavoro su una storiella di Groucho - un tantino sopra le righe - dove mi sono abbastanza lasciato andare e che vedrà la luce alla prossima Lucca Comics. In programma c'è poi una mia avventura di Dragonero, all'interno della saga delle Regine Nere - una storia di draghi! Si è creata l’occasione per disegnarla e non mi sono fatto pregare - e poi, chissà...? La quarta di copertina dell'ultimo albo di Lilith illustra una manciata di personaggi che scalpitano per arrivare sulla pagina. Vedremo.

A cura di Alberto Cassani


Se non volete perdervi nessun aggiornamento riguardo Dragonero (la serie fantasy creata da Luca Enoch e Stefano Vietti), seguite la pagina Facebook del personaggio. Per rimanere aggiornati su tutte le novità della nostra casa editrice, potete seguire la pagina Facebook ufficiale di Sergio Bonelli Editore e iscrivervi alla newsletter settimanale.