Intervista Martin Mystère

Il mystero di Jasper!

"La caccia di Jasper" è l'ottavo numero delle Nuove Avventure a Colori di Martin Mystère. Abbiamo parlato con lo sceneggiatore Luigi Mignacco per farci raccontare le tante sfumature di questa storia.

Le Nuove Avventure a Colori di Martin Mystère giungono a un numero chiave: l'ottavo albo, da poco arrivato in edicola, ridisegna il rapporto tra Martin e Sergej Orloff e svela il destino di Jasper, il giovane biondino dotato di poteri telecinetici e capace di teletrasportarsi ovunque voglia. Non potevamo, allora, non parlarne con lo sceneggiatore dell'avventura, Luigi Mignacco.

Sei uno degli unici due sceneggiatori delle Nuove Avventure a Colori non appartenenti al gruppo dei "Mysteriani". Com’è stato collaborare con loro, per scrivere questo numero?

Visto il grande lavoro svolto dai Mysteriani per questa serie, credevo che non mi restasse molto spazio creativo. Sapete, loro avevano scritto tutti insieme un soggettone con la trama dell'intera serie, e mi hanno consegnato un soggetto per l'episodio da sceneggiare. La mia sceneggiatura, poi, sarebbe stata trasformata in un layout per il disegnatore, e i dialoghi sarebbero stati rivisti dai Mysteriani. Inoltre, avrei avuto l'assistenza di un redattore (Giovanni Gualdoni) per capire tutti i sottili collegamenti fra questa storia, quelle che la precedono e quelle che seguiranno. Insomma, avevo molti "paletti" e una grande assistenza in tutte le fasi del lavoro. Invece, sviluppare il soggetto scegliendo "come" raccontare certe vicende e organizzarlo in una storia con personaggi e ambienti, ingabbiati in una sequenza di vignette di varie dimensioni e importanza, è stata una bella sfida. Non ci si rende conto di quante fasi ci sono nella costruzione di un un fumetto: non solo soggetto-sceneggiatura-disegno-lettering-(colore), ogni fase è fatta di altri momenti, e tutte le professionalità coinvolte hanno il loro spazio. Complimenti ai Mysteriani per avere portato nel fumetto bonelliano questo metodo di lavoro, mutuato da altri media come il cinema e la televisione. E grazie ad Alfredo Castelli per avere architettato il tutto!


Una vignetta da "La caccia di Jasper", Martin Mystère - Le Nuove Avventure a Colori n. 8.

"La caccia di Jasper" si potrebbe definire una storia di supereroi, per quanto ovviamente in salsa mysteriana. Ti sei divertito, a scriverla?

Moltissimo. Io sono un vecchio lettore dei fumetti Marvel e DC, e con questa storia ho potuto realizzare un mio sogno nel cassetto. Tra l'altro, il linguaggio veloce e "pop" delle NAAC mi sembra molto simile a quello dei comics Marvel più recenti.

Hai scritto anche una dozzina di storie del Martin Mystère "classico". Per voi sceneggiatori, quanto cambia realmente l'approccio al personaggio, in queste Nuove Avventure a Colori?

Cambia tutto e non cambia nulla. Il linguaggio è nuovo, più veloce e meno didascalico, e anche tutti i personaggi sono "nuovi": conosciamo i loro nomi e le loro facce, ma la loro storia e le loro storie sono ancora tutte da scrivere. Abbiamo in mano molte delle carte che sono state giocate nelle vicende del Martin "tradizionale", ma il gioco è nuovo, e ai vecchi giocatori riserva una razione doppia di sorprese. Per scrivere le avventure del "nuovo Martin" bisogna conoscere bene quello "vecchio". Per leggerlo non è necessario, ma i fan del BVZM hanno una chiave di lettura in più per seguire le vicende di Martin, Orloff, Diana, Travis, Chris Tower... Per non parlare di Java!

Non sveliamo troppo della trama, ma come ti è venuto in mente di ambientare una lunga scena durante un talent show televisivo?

Non è venuto in mente a me, era nel soggetto. Io credo di avere inventato il titolo del talent show e poi ho sceneggiato in dettaglio tutto quello che succede nello show. Un po' come succede nei talent veri, no? A parte gli scherzi, in tutta questa saga del Giovane Martin c'è una grande attenzione ai fenomeni del nostro tempo, raccontati in chiave mysteriosa e anche un po' satirica. Parlando di giovani dai poteri speciali, era giusto coinvolgerli in un talent. Anche perché, sia io che i Mysteriani, quando si parla di X Factor, non pensiamo alla musica pop!


Una striscia da "La caccia di Jasper", Martin Mystère - Le nuove avventure a colori n. 8.

Nella continuity di questa serie, tante cose sono diverse, rispetto al Martin Mystère classico. Non il rapporto da "nemiciamici" che lega Martin a Sergej Orloff, però, e in questo senso "La caccia di Jasper" sembra essere un numero chiave, nella serie. È stato complicato, raccontare questo rapporto in una situazione inedita come quella delle Nuove Avventure a Colori?

No, anzi, sono contento che sia toccata a me quella parte della storia. L'ambientazione "mistico-filosofica" in Tibet mi ha aiutato molto a raccontare il diverso approccio esistenziale di Martin e Sergej. E il fatto che questa avventura sia "nuova" ha aiutato me e aiuterà i lettori, liberandoci dalle scorie di tante (belle!) storie accadute in passato, all'Altro Martin e all'Altro Sergej. Insomma, non dobbiamo dimenticare il BVZM che ci ha dato e ci darà tante belle avventure, ma quelle del BGZM possiamo leggerle senza pensare ad altro.

A cura di Alberto Cassani


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