Intervista Dampyr

La Cambogia di Giovanni Eccher

Inizia con il numero 207 una storia doppia che trasporta Harlan e compagnia nella giungla cambogiana. Lo sceneggiatore Giovanni Eccher ci ha raccontato cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi due albi di Dampyr.

Nel numero 207 di Dampyr, in edicola in questi giorni, inizia un'avventura doppia ambientata in Cambogia, scritta da Giovanni Eccher. Abbiamo parlato con lo sceneggiatore milanese per farci raccontare com'è nata la storia e cosa dobbiamo aspettarci da questi due albi.

Sono stato sia in Thailandia sia in Cambogia, prima di scrivere questa storia. Sfrutto i miei viaggi per ispirarmi, scattare foto e raccogliere leggende locali e fatti storici.

Hai esordito su Dampyr nel 2011 con il numero 137, "Gli implacabili". Cosa ti attrae del personaggio?

Harlan è un eroe bonelliano classico, ma possiede tratti peculiari che lo rendono meno prevedibile di altri: non è infallibile come Tex, non è un serial-lover come Dylan, non è un maestro di sopravvivenza come Mister No. Questo lo rende più umano dei personaggi summenzionati nonostante sia umano solo per metà, e questo è parte della sua forza. Ma quello che più mi piace della testata è l'ambientazione: le storie di Dampyr, pur trattandosi di un fumetto fantasy, si svolgono quasi sempre in luoghi reali e descritti in maniera estremamente fedele. Di norma infatti gli sceneggiatori, a partire da Boselli, scrivono storie che si svolgono in luoghi in cui sono stati e/o conoscono bene (ad esempio le bellissime storie di Claudio Falco ambientate nella sua Napoli, o le storie di Boselli ambientate in Islanda in cui è stato diverse volte). Questa commistione tra fantastico e realistico, in certi casi vera e propria "letteratura di viaggio", è la vera forza della serie: conosco diversi lettori di Dampyr che, dopo aver fatto un viaggio in un Paese in cui era stata ambientata una storia di Harlan & C, sono rimasti stupiti dal fatto che il posto "era proprio come nel fumetto". Se vi capita ad esempio di andare a Praga, potete scendere dal Castello verso il ponte Carlo, e la ripida strada che percorrerete è quella in cui si trova la libreria di Harlan. Riconoscerete perfettamente i luoghi e all'inizio del ponte Carlo scendendo una scaletta sulla sinistra potrete scendere sull'isola Kampa - dove ovviamente non troverete il Teatro dei Passi Perduti, a meno che Caleb non lo voglia...

La tua storia doppia è ambientata in Estremo Oriente, tra Cambogia e Thailandia: sono luoghi che conosci per averli visitati?

Sono stato sia in Thailandia sia in Cambogia, prima di scrivere questa storia, così come sono stato in Bolivia prima di scrivere "Gli Implacabili" e in Portogallo prima di scrivere "Tributo di Sangue". Ovviamente non è che sia andato in questi posti con l'unico scopo di raccogliere materiale per le storie di Dampyr, è che mi piace viaggiare. Ma naturalmente sfrutto i miei viaggi per ispirarmi, scattare foto (ad esempio l'esterno della casa di Heng, nel fumetto, è tratta dalla foto di una vera casa cambogiana che ho fotografato vicino ad Angkor Vat, così come il tempio nella giungla è un "collage" di vari templi che ho visitato) e raccogliere leggende locali e fatti storici. Quando ero in Bolivia sono stato anche nel cimitero in cui sono stati presumibilmente sepolti Butch Cassidy e Sundance Kid, ed è lì che ho capito che quei due non erano affatto morti...


Una striscia di Luca Raimondo da "Il tempio nella giungla", Dampyr n. 207. Testi di Giovanni Eccher.

La ricerca storica è sempre fondamentale nelle sceneggiature di Dampyr: oltre al contesto generale, c'è qualche elemento della storia ispirato a fatti reali?

Il personaggio di Heng è ispirato a una persona realmente esistente e ancora viva, Aki Ra, che è veramente stato un bambino soldato tra i Khmer Rossi e ha veramente fatto tutto quel che si dice nel fumetto, prima piazzando e poi disinnescando decine di migliaia di mine. Anzi Aki Ra ha fatto di più: ha creato un museo sulle mine e un centro di accoglienza per bambini menomati dalle mine. Lo si può vedere in azione mentre disarma un ordigno con estrema nonchalance in questo filmato. Aki Ra ha messo insieme tutto questo senza l'aiuto dello Stato e, anzi, dovendo lottare contro le gerarchie militari.

Cerco di seguire questa regola aurea: meno menate, più manate!

L'albo ha un ritmo incalzante, con molte scene action. Senza fare spoiler, possiamo aspettarci che si prosegua in questo modo anche nella seconda parte? 

Anche nella seconda parte ci sarà un sacco di azione. Come sceneggiatore io cerco di seguire questa regola aurea: meno menate, più manate. La copertina in anteprima parla abbastanza chiaro... Inoltre, come si può intuire dal finale del primo albo, parte della storia sarà ambientata a Bangkok, in Thailandia. Ci saranno diverse sorprese ma, come abbiamo già detto, niente spoiler, quindi mi tappo la bocca!

Sei già al lavoro su nuove storie su Dampyr?

Sto pensando a un'idea che ha radici nella Seconda Guerra Mondiale, fronte russo. Ma ancora non so se andrà in porto, siamo solo in fase di progettazione. C'è anche una storia, parzialmente realizzata, su una leggenda urbana di Stoccolma, che avrebbe dovuto essere scritta a quattro mani con Mauro Boselli, ma dati i suoi molteplici impegni è difficile dire se e quando riusciremo a completarla.

A cura di Adriano Barone


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