Intervista Cico

I disegnatori di Cico a spasso nel tempo!

Per presentare i disegnatori che si alterneranno nei sei numeri di Cico a spasso nel tempo, abbiamo parlato con il curatore della testata Moreno Burattini e con lo sceneggiatore Tito Faraci. Ecco i magnifici sette!

Sette disegnatori per sei numeri. Moreno Burattini e Tito Faraci ci presentano i disegnatori della miniserie che ha debuttato in edicola e fumetteria all'inizio del mese.

Tito Faraci: L'autore del primo numero è Walter Venturi, che io ho proposto mentre Moreno lo pensava, o che Moreno ha proposto mentre io lo pensavo. C'è stata un'immediata convergenza: Walter è un caro amico, un totale appassionato di Zagor e un disegnatore molto bravo.

Moreno Burattini: È nato per disegnare Zagor!

Tito: Lui con me ha fatto diverse cose: le sue prime cose in Bonelli le ha fatte con me. Ho sempre pensato che, oltre a un grande talento per l'avventura, abbia anche un grande senso della comicità.


Una striscia di Walter Venturi da "Mai dire Maya", Cico a spasso nel tempo n. 1

Tito: Il secondo numero è di Giorgio Sommacal, vecchia conoscenza di Moreno.

Moreno: Io e Giorgio abbiamo lavorato a lungo insieme su "Cattivik", abbiamo fatto una trentina di storie. Ho sempre pensato che fosse un umorista bravissimo, poi con sorpresa me lo sono ritrovato in Bonelli, dove ha fatto anche disegni realistici per Demian e Adam Wild. Quindi sapevo che era in grado di passare dall'umoristico al realistico, e Cico ha proprio questa caratteristica, che si è inventato Gallieno Ferri: riesce a essere umoristico pur avendo un disegno realistico. Ho proposto di far disegnare a Giorgio il numero 2 perché mi sembrava di vedermelo, Cico vestito da barbaro di fronte ad Attila, disegnato da Sommacal.


Una vignetta di Giorgio Sommacal da "Unno per tutti e tutti per unno", Cico a spasso nel tempo n. 2

Moreno: Nel terzo episodio ci troviamo nel Medioevo, e il disegnatore è Stefano Voltolini, che per la Bonelli aveva fatto solo una storia breve di Dylan Dog. Viene dal "Giornalino", dove per tanti anni ha scritto lui stesso e disegnato una serie intitolata "Leo e Aliseo", che aveva un'ambientazione medievale. Si è presentato con delle prove di Zagor, ed è capitato a fagiolo!

Tito: È molto bravo, ha un bel talento comico. Su una storia del genere, dove l'elemento di comicità è molto forte, e ha spesso delle gag in cui Cico cerca di far ridere con cose che non fanno ridere, è perfetto.


Una vignetta di Stefano Voltolini da "Scortesia di corte", Cico a spasso nel tempo n. 3

Tito: Quarto episodio, andiamo nella Firenze di Leonardo da Vinci e Lorenzo il Magnifico. I disegni sono stati una bella sorpresa, perché è una coppia di artisti veramente formidabile. Sono entrambi molto attenti, eccezionali.

Moreno: L'abbiamo creata noi, questa coppia. Quando siamo partiti con l'idea di questa miniserie, ci siamo trovati a dover scovare dei disegnatori adatti e che fossero liberi. Luca Pozza è un disegnatore che viene dai graphic novel, ha fatto una storia molto bella intitolata "La guera granda", che racconta della Prima Guerra Mondiale sui monti del Veneto. Si è proposto in Bonelli mentre c'era Luca Corda, che è uno dei nostri letteristi storici, che voleva provare a inchiostrare Zagor dopo le prime esperienze su Nathan Never. Abbiamo chiesto a entrambi di lavorare insieme e...

Tito: Messi insieme si sono rivelati bravi, precisi e veloci. Non potevo chiedere di meglio! Nella sceneggiatura per loro, visto che erano così veloci, ho messo alcune cose molto complesse da disegnare...


Una vignetta di Luca Pozza e Luca Corda da "Genio per caso", Cico a spasso nel tempo n. 4

Tito: ...Ma non complesse come quelle che sono toccate a Oskar nel numero successivo, ambientato nella reggia di Versailles. Gli è toccata una ricostruzione veramente colossale, con un sacco di personaggi e vestiti, cappelli e acconciature complicate. Temevo si lamentasse, invece ha accettato la sfida di buon grado.

Moreno: E ci ha sorpreso. Veniva da Nathan Never, ma io ho pensato a lui perché in precedenza ha lavorato a lungo su "Alan Ford". Io, da vecchio lettore di Alan Ford, mi ero meravigliato di vederlo su Nathan. Così, dato che lo vedevo spesso in redazione, gli ho chiesto se voleva provare a cimentarsi con Cico, visto il suo passato nel fumetto umoristico. Ha fatto due prove, e secondo me la sua dimensione è fare Cico per la vita. Piacerà moltissimo a tutti, il suo lavoro.


Una vignetta di Oskar da "Una vita da re", Cico a spasso nel tempo n. 5

Tito: Il sesto numero è realizzato da un vecchissimo amico. Una delle primissime cose che ho fatto nel campo del fumetto era per "Arthur King", e la prima storia l'aveva disegnata Giuliano Piccininno, e ci eravamo detti "un giorno ci ritroveremo". Sono passati più di trent'anni, e finalmente ci siamo trovati!

Moreno: Anche lui viene da Alan Ford, ne ha fatto forse più numeri di Oskar. Ama molto Zagor, tant'è vero che dopo aver lavorato per molti anni su Dampyr, ha disegnato la sua prima storia per Zagor ed è stato immediatamente precettato per fare anche Cico. Lo incontravo spesso alle fiere, e gli ho sempre detto "Giuliano, tu devi fare Cico!" Lui rispondeva che l'avrebbe fatto molto volentieri, e infatti è successo. Credo che sia felicissimo.

A cura di Alberto Cassani


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