Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi

Tiziano Sclavi attraverso lo specchio

Il 3 maggio arriva in edicola e fumetteria il primo numero della nuova serie dedicata all'Indagatore dell'Incubo, che ristampa a colori tutte le storie scritte dal suo creatore, Tiziano Sclavi.

Arriva il 3 maggio in tutte le edicole e fumetterie il primo numero di Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi, la nuova serie tutta a colori (e con un effetto pop creato per l'occasione) dedicata all'Indagatore dell'Incubo che ristamperà tutte le storie del personaggio scritte dal suo creatore, corredate da un ampio e attento reparto redazionale a cura dell'ideatore della testata Roberto Recchioni e da Marco Nucci, autore del Dylan Dog Diary, vero bestseller della scorsa stagione. E proprio all'introduzione di Recchioni attingiamo per presentare l'opera nel suo complesso e questa uscita in particolare.

LUGLIO 1987

Nessuno tra gli addetti ai lavori ha la benché minima percezione dello straordinario successo che arriverà di lì a pochissimi mesi.

In edicola arriva il decimo albo della collana Dylan Dog, edita dalla Daim Press, la futura Sergio Bonelli Editore. È forse il momento più buio per la nuova e innovativa collana creata da Tiziano Sclavi che, stando alle parole del suo distributore, appare "morta in edicola". Sergio Bonelli e lo stesso Sclavi stanno meditando di chiuderla e, del resto, non è che ci abbiano mai creduto troppo, vista la crisi che in quegli anni sembra aver colto il settore fumettistico tutto. Nessuno tra gli addetti ai lavori ha la benché minima percezione dello straordinario successo che arriverà di lì a pochissimi mesi. Perché il passaparola ha dato i suoi frutti e sempre più lettori, giovani per la maggior parte, si sono accorti che quello non è il solito fumetto d'avventura a cui l'edicola li ha abituati. Quel Dylan Dog è qualcosa di diverso, qualcosa di speciale. E Attraverso lo specchio è forse l'albo che, più di ogni altro, lo rende chiaro a tutti. [...]

Se mi dovessero chiedere come far appassionare qualcuno alla lettura di Dylan Dog, io gli darei la storia che avete tra le mani.

Il soggetto che sta alla base di Attraverso lo specchio è esile e lineare, una storiellina breve e, tutto sommato, già sentita, buona giusto per riempire le pagine di una rivista antologica dedicata all'horror. Ma grazie alla maniera in cui Tiziano Sclavi ce la racconta, tra digressioni culturali che vanno da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò di Lewis Carroll a La maschera della Morte Rossa di Edgar Allan Poe, ai riferimenti pop, alle dolorose riflessioni esistenziali, ai racconti nel racconto e alle massicce dosi di umorismo nero (quello del Tiz) e surreale (quello di Groucho), l'autore riesce a trasformare il trascurabile ordito narrativo originale in qualcosa di infinitamente più elaborato e complesso che oggi, quasi trent'anni dopo, stiamo ancora studiando. [...]

Se mi dovessero chiedere come far appassionare qualcuno alla lettura di Dylan Dog, io gli darei la storia che avete tra le mani (non è per nulla un caso che inauguri questa nostra collana), perché in essa possiamo trovare la maggior parte dei temi e degli stilemi dylaniati, messi tutti a frutto dalle mani ormai sicure del suo creatore e di un disegnatore straordinario.

Roberto Recchioni