Intervista Mercurio Loi

A passeggio nella Roma di Bilotta

Per presentare la serie regolare di Mercurio Loi, che debutterà il prossimo maggio, e raccontarci come si collega alla prima avventura del personaggio, Alessandro Bilotta ha risposto a qualche nostra domanda.

Nei frenetici giorni che portano al Napoli Comicon, Alessandro Bilotta si è fermato a chiacchierare con noi per raccontarci come si collega il volume di Mercurio Loi appena uscito con la serie che debutterà il 23 maggio e cosa dobbiamo aspettarci dalle nuove avventure del suo personaggio.

Come si situa, temporalmente, il primo numero della serie regolare rispetto all'avventura di esordio, pubblicata sul numero 28 di Le Storie e ora riproposta in volume? Cos'è successo, nel frattempo?

La storia del primo numero si svolge esattamente quattro mesi dopo il prologo ripubblicato in volume. Nel frattempo è successa una cosa non da poco: Mercurio Loi è scomparso.

Scrivendo la prima avventura di Mercurio, l’avevi già pensata come "pilota" per una serie regolare?

Con la storia già pubblicata avevo provato a giocare inventando un mio ideale primo numero di un personaggio. Quando scrivo penso ai protagonisti come se avessero realmente un passato alle spalle e un futuro davanti, anche se non li mostrerò, questo è il mio stratagemma per renderli più realistici.

La prima avventura di Mercurio Loi aveva, a fianco dell'intreccio investigativo, anche dei momenti più leggeri. Sbirciando il primo numero della serie mensile, pare un po' più serioso, più diretto, se vogliamo. È il tono che dobbiamo aspettarci per tutta la serie?

Su Mercurio Loi sto utilizzando tutta la tavolozza dei colori, dal rosa al nero. C'è in qualche modo tutto quello che so e che mi interessa, guardandomi intorno a trecentosessanta gradi.

I primi due racconti iniziano in medias res. È una cosa che dobbiamo aspettarci regolarmente, anche in futuro?

Succederà altre volte, ma quello che preferisco fare è togliere dal racconto quello che è prevedibile, come nel caso che citi, e mostrare quello che avviene dopo o dietro le quinte delle storie già raccontate.

Se volessimo paragonare Mercurio Loi a Sherlock Holmes potremmo dire che Tarcisio Spada sia in qualche modo il suo professor Moriarty? Ma non sarà solo Tarcisio, l'avversario di Mercurio, giusto?

Restando nel campo del fumetto, non mancano gli acerrimi nemici a cui paragonare Tarcisio Spada. E come succede per molti altri personaggi dei fumetti, la nemesi è solo la prima di un lungo elenco. Anche Mercurio Loi ne avrà diversi, già subito nel secondo episodio. A uno particolarmente terribile sarà dedicato il numero 5.

Sfogliando il primo numero, in edicola a maggio, sembra che molte cose rimangano irrisolte, nel più tipico stile dei romanzi d'appendice. Questo rende la serie particolarmente stimolante, come un puzzle che si compone un pezzo per volta. Era questo, l'effetto che cercavi?

Ho sviluppato una serie di storie autoconclusive che però hanno una leggera continuità narrativa. Ci si potrà avvicinare alla lettura di Mercurio Loi prendendo qualunque episodio, ma leggendoli in modo consequenziale si potranno seguire tante piccole evoluzioni dei personaggi.

Il personaggio di Ottone, si vede già nella prima avventura, è molto complesso e sfaccettato, ha le potenzialità per essere qualcosa più di una semplice spalla del protagonista. Hai mente uno sviluppo particolare, per lui?

Sì. Ottone ha un proprio percorso narrativo, anche indipendente da quello di Mercurio. Deve risolvere dei problemi e fare i conti con se stesso.

A cura di Alberto Cassani


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