Intervista Julia

Julia nella tormenta!

Roberto Zaghi, disegnatore del numero 221 di Julia, in edicola dall'1 febbraio, ci racconta (e ci mostra) come ha realizzato questa particolare storia della criminologa di Garden City.

Il numero 221 di Julia mette la criminologa di Garden City in una situazione inedita: bloccata dalla neve sulle Montagne Rocciose, in compagnia di un pericoloso pluriomicida, si vede costretta a collaborare con l'uomo che avrebbe dovuto scortare in prigione. Roberto Zaghi ci racconta come ha disegnato quest'avventura particolare.

► "Nel centro della bufera" sembra avere un ritmo diverso rispetto alle avventure più classiche di Julia. È parso anche a te?

Confesso che disegnando questo albo di Julia mi sono trovato più volte a pensare di mettere in scena, insieme a Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza, un vero e proprio film. Non che il fumetto abbia bisogno di questo parallelo per essere valorizzato, ma la vicenda, tutta basata sulla continuità temporale, sull'impellenza dei protagonisti di liberarsi dalla morsa del gelo e sulla tensione di guadagnare la salvezza prima che gli elementi abbiano la meglio, mi ha rimandato alle dinamiche che immagino intercorrere fra sceneggiatore, regista, attori, scenografi, macchinisti, montatore... tipiche del "dietro le quinte" di un lungometraggio.

► La bufera di neve ha un ruolo di primo piano, nella storia, non è un semplice artificio narrativo. Questo ti ha creato problemi?

Non è il primo fumetto che realizzo in cui la neve definisce l'atmosfera, ma qui la bufera riveste un ruolo da protagonista essa stessa, quindi anche graficamente bisognava renderla in modo credibile, senza mollare mai la presa. In casi del genere l'insieme coerente dei dettagli è fondamentale per creare il dramma: l'abbigliamento di fortuna dei personaggi, la sofferenza fisica, l'accumularsi di problemi e privazioni cui sono sottoposti, così come lo scenario spettacolare delle Montagne Rocciose del Montana sono stati compagni di viaggio costanti. Gli sceneggiatori hanno ideato diversi stratagemmi che in varie occasioni traggono d'impaccio Julia e compagni: renderli graficamente è stata una piccola sfida nella sfida.


Un’intensa Julia realizzata da Roberto Zaghi


► Però la storia non è ambientata interamente in mezzo alla neve, ci si sposta tra le Montagne Rocciose e Garden City...

Sì, questa è un'altra cosa importante, l'alternarsi fra le montagne e la città in cui vive Julia, laddove la bufera non è ancora arrivata e anzi si gode di un inverno insolitamente mite. Questo accostamento, spesso visibile anche all'interno delle singole tavole grazie al "montaggio" serrato, va accentuato dal punto di vista grafico per acuire il contrasto fra le diverse situazioni. Spero di aver reso l'idea al punto giusto.

► Ma tecnicamente, bufera a parte, hai provato qualcosa di nuovo, disegnando questa storia?

Tecnicamente continuo la mia sperimentazione a cavallo fra strumenti tradizionali (con tanto di vecchi pennelli smangiucchiati, spazzolino da denti e spruzzino a bocca per l’effetto neve) e tecnologie digitali che consentono ulteriori effetti a volte impensabili. L'importante è amalgamare il tutto affinché non si creino punti d'inciampo visivi e la narrazione fluisca in modo naturale.

A cura di Alberto Cassani


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