Intervista UT

A forma di teschio

In occasione dell’uscita di UT 5 – Edizione Variant per Fumetterie, vi offriamo un estratto dell’intervista alla "guest cover artist" Vanna Vinci, uno degli extra che arricchiscono l’albo.

Vanna Vinci, cagliaritana, ha esordito nel mondo del fumetto nel 1990, tra le pagine di “Fumo di China”. Successivamente ha pubblicato sulla rivista “Nova Express”, di Granata Press, le storie “L’altra parte” e “Doppio sogno”, per poi collaborare con “Mondo Naif” (Edizioni Star Comics), Kodansha, Kappa Edizioni. Per quest’ultimo editore, tra le altre cose, ha realizzato “L’età selvaggia” (su testi di Giovanni Mattioli), vincitore del Premio Romics 2001 come miglior libro europeo. Per la nostra Casa editrice, tra il 1999 e il 2002, collabora a tre albi di Legs Weaver e disegna tre albetti dedicati a May Frayn, allegati agli Speciali Legs. Nel 2001, per “Linus”, crea le strip de “La bambina Filosofica”, successivamente proposte in volume da Kappa, Rizzoli Lizard e Bao. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, nel 1999 ha vinto il Premio Yellow Kid e nel 2005 il Gran Guinigi come miglior disegnatore. Oggi, presta il suo segno alla quinta cover dell’edizione da fumetteria di UT, un albo che presenta una ricca sezione di extra, compresa l’intervista di cui vi proponiamo un estratto in questa pagina.

Parlando con i disegnatori che ti hanno preceduto nel ruolo di “guest cover artist” di questa collana, ci siamo sempre soffermati sulla forte componente iconica della maschera di Ut. La tua copertina punta particolarmente su questa valenza, isolando persino la maschera dal corpo e sottolineandone la forma da teschio. Raccontaci come hai lavorato sull’elemento focale della tua illustrazione.

Ho fatto diverse prove con il personaggio, soprattutto a mezzobusto… ho pensato anche di disegnarlo da lontano, in campo lungo. C’è da dire che io sono generalmente un po’ attratta dalle copertine con i faccioni. Ma non sempre l’editore è disposto ad accettare una cover dove la presenza del personaggio sia così preponderante. Per UT mi sembrava una scelta corretta e sono contenta che sia stata accettata. Credo che metta in evidenza le sue caratteristiche più forti: il bendaggio, la forma quasi di teschio della faccia, e soprattutto gli occhi, come due bulbi dentro cavità nere. Sì, credo che la scelta di questo contatto ravvicinato col personaggio, per me, significhi quasi entrarci dentro. E sono soddisfatta di come risulta graficamente. Certo, ripeto, non è una scelta sempre possibile, è una scelta coraggiosa.

Dal buio, alle spalle di Ut, emergono volti urlanti, apparentemente trasfigurati dalla stanchezza e dal dolore: sono componenti che derivano direttamente dalle pagine di “Histeria”, numero 5 di UT?

Sì, sono presenze che si palesano nel corso della storia. Si tratta di elementi importanti, in buona misura quasi ulteriori protagonisti dell'universo claustrofobico e abissale in cui abita Ut. Forme molto interessanti dal punto di vista visivo, drammatiche, che emergono dal nero. E, elemento ancora più inquietante, sono una dentro l’altra: dal nero di una fenditura sorge una faccia, e dal buio profondo della bocca di questa ne scaturisce un’altra… sembrano provare sofferenza, angoscia, rabbia… tutti elementi molto forti, belli da disegnare. Sembrano forme che rimandano all’inconscio.

Riguardo questi visi, il primo riferimento che salta alla mente è quello al celebre dipinto “L’urlo” di Edvard Munch. Forse mi sbaglio, ma, nell’uso del colore, ci ho visto anche qualcosa di alcuni murales sardi: è così o, in questo giudizio, mi sono lasciato influenzare, conoscendo le tue origini isolane?

Non saprei trovare vicinanze né con Munch, né con i murales sardi, che sono essenzialmente politici. Piuttosto, con i volti di pietra e le forme misteriose connesse con i culti preistorici. In realtà, io ci vedo delle emersioni, come specchi, riflessi di essenze umane profonde, segrete e sofferenti. I significati visivi che ci ritrovo sono più psicanalitici che storici o geografici.

A cura di Luca Del Savio

Trovate l’intervista completa, accompagnata dagli studi e dagli schizzi di lavorazione, su UT 5 – Variant Fumetterie.


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