Intervista UT

La vulnerabilità di Ut

È arrivato in fumetteria il numero 4 di UT, un albo che presenta, ancora una volta, un copertinista d’eccezione. È il turno di Corrado Mastantuono, che abbiamo intervistato per realizzare i contenuti extra di questa edizione variant.

Proseguono le uscite di UT in edizione variant per fumetterie. Come sapranno i nostri "aficionados", ognuno dei sei albi della miniserie-evento di Corrado Roi e Paola Barbato viene presentato, nelle rivendite specializzate (e qualche giorno più tardi anche sul nostro sito), con sedici pagine in più di contenuti speciali, molte delle quali dedicate alla lavorazione della copertina, con un’intervista al guest cover artist del mese. Il numero 4 può vantare un’illustrazione firmata dal sempre più versatile Corrado Mastantuono. Qui di seguito, vi proponiamo un estratto della chiacchierata che abbiamo condotto con l’autore romano per farci portare dietro le quinte della lavorazione. Per leggerla integralmente, non perdete UT 4 – Variant Fumetterie!


Tra i disegni realizzati per le copertine dell’edizione di UT per le fumetterie, la tua si distingue per alcune scelte nette. Provo a elencartele, così che tu possa raccontarci perché le hai compiute e qual era l’effetto che ricercavi. La prima che salta all’occhio è che la tua copertina è più classica, rispetto a quelle di chi ti ha preceduto: meno pin-up e più spazio alla narrazione concentrata in un’immagine. Hai colto un momento raccontato nel quarto albo o ti sei inventato una situazione interessante, con tanto di minaccia che spunta dall’ombra?

Quando mi sono messo sul foglio bianco non avevo una composizione in mente, le variant di Mari, Airaghi e De Tommaso erano già state realizzate e cercavo qualcosa che si distaccasse dal percorso fatto fin lì. Per cui, protagonista in evidenza ma di spalle, o quasi, per rendere il punto di vista poco celebrativo e cogliere invece Ut vulnerabile e sorpreso.

Ho riassunto, più che una circostanza precisa, un’atmosfera, un’inquietudine di cui questa serie è pervasa.

La cornice è nata spontanea, con tutti i personaggi che stanno caratterizzando questa splendida miniserie. Nel quarto albo, una scena come quella descritta dalla cover non esiste. Ho riassunto, più che una circostanza precisa, un’atmosfera, un’inquietudine di cui questa serie è pervasa.

La seconda scelta riguarda il protagonista. Ut c’è, fortemente riconoscibile, anche se, come hai detto tu, per la prima volta, rappresentato di spalle e in posa non certo statica. Ma l’occhio non può non cadere anche su Iranon, imponente e dallo sguardo severo, al centro dell’illustrazione. I due sembrano avere quasi lo stesso peso...

Nel primo numero mi colpì molto l’arrivo di Iranon, personaggio misterioso e altero, e sistemarlo subito dietro Ut forse è stato il mio riconoscergli la curiosità che era riuscito a stimolare.

Inoltre, sei il primo a portare in scena anche tanti altri protagonisti della miniserie creata da Corrado Roi e Paola Barbato. Chi ritroviamo, nel disegno, e come hai scelto il “cast” dell’illustrazione?

Iranon e Yersinia abbiamo imparato a apprezzarli già sui primi numeri; per quanto riguarda gli altri protagonisti, come Tommasa o L’Originale, ho usufruito di materiale top-secret direttamente dalla redazione di via Buonarroti.

Tra i tanti “attori” della cover, non poteva mancare il gatto Leopoldo, più arruffato del solito e con occhi luminosi e sgranati, come se stesse percependo un pericolo. Molti disegnatori dichiarano apertamente che gatti e cavalli sono tra gli animali più difficili da “rendere” su carta. Nel corso della tua carriera, come hai affrontato questa sfida?

Il singolo disegno di cavallo, o di gatto, non è particolarmente difficile. Ci si documenta, si sceglie un’immagine accattivante e si cerca di riprodurla il più fedelmente possibile. Quello che è difficile è impadronirsi delle anatomie, dei movimenti, delle sintesi. Muovere a proprio piacimento l’animale senza per questo rendere meno credibile il disegno. Per familiarizzare con la figura del cavallo mi ci si sono voluti anni e centinaia di pagine tra Magico Vento e Tex. Il felino, a onor del vero, mi sono ritrovato a disegnarlo meno volte, ma devo ammettere che renderlo è estremamente più semplice.

A cura di Luca Del Savio

Trovate l’intervista completa, accompagnata dagli studi e dagli schizzi di lavorazione, su UT 4 – Variant Fumetterie.


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