Dylan Dog

I colori di Baba Yaga

È arrivato in edicola il diciassettesimo Dylan Dog Color Fest, con una storia completa, tutta a colori, firmata da Paola Barbato e Franco Saudelli. Ce la presenta il curatore della collana, Roberto Recchioni.

Da pochi giorni, è già disponibile il numero 17 del Dylan Dog Color Fest, la seconda uscita del “nuovo corso” dei Fest, all’insegna della sperimentazione e dell’autorialità. Dall’albo, rubiamo l’introduzione firmata da Roberto Recchioni, utile a spiegare, in poche righe, perché sia stata scelta questa storia e chi siano gli autori che l’hanno disegnata, scritta e colorata. A lui la parola!



Cari Dylaniati,

per quella che è la mia formazione culturale, Franco Saudelli appartiene alla categoria dell’arte sequenziale che viene comunemente definita “fumetto d’autore”. Specializzato nel disegnare splendide donnine discinte, con i piedi sempre in primo piano, più o meno legate da complessi intrecci di corde e nodi, Saudelli è il creatore di un delizioso personaggio come La Bionda e del detective privato Porfiri, e le sue tavole hanno arricchito riviste come "Comic Art", "Nova Express", "Diva", "Blue", "Selen", "Nero" e, naturalmente, "Orient Express",

Il fatto che Saudelli sia anche un disegnatore di lungo corso di Dylan Dog, io non l’ho mai percepito come una cosa “normale”...

magazine nato dalla fervida mente di Luigi Bernardi ed edito da L’Isola Trovata, che si proponeva come palcoscenico per il miglior fumetto italiano degli anni Ottanta.

Il fatto che Saudelli sia anche un disegnatore di lungo corso di Dylan Dog, io non l’ho mai percepito come una cosa “normale”, nel senso che ho sempre inteso la sua collaborazione alla testata come qualcosa di speciale, di diverso, di memorabile. Al pari delle pagine dell’Indagatore dell’Incubo disegnate da Attilio Micheluzzi. Ecco perché, in questo rinnovato Color Fest tutto votato alla ricerca e alla sperimentazione, non ho avuto alcun dubbio nell’inserire il suo nome tra gli autori che volevo vedere nello splendore della quadricromia.

Ad affiancarlo, Paola Barbato, altra colonna portante del personaggio, che riesce sempre a mantenere un profilo sghembo e alternativo. Ai colori, Oscar Celestini, che i lettori più attenti ricorderanno per il bel lavoro che ha già svolto sulle pagine del Color Tex, mentre, alla copertina, quell’ Ausonia che ha realizzato l’episodio Sir Bone – Abiti su misura, nel precedente numero della testata, uscito nel febbraio scorso.

Il risultato della collaborazione tra questi professionisti non poteva essere che un albo fuori dagli schemi, divertente e un po’ folle, meravigliosamente scritto e disegnato. Fumetto d’autore, insomma, come Dylan Dog è sempre stato.

Roberto Recchioni