Intervista UT

Variazioni: Nicola Mari su UT!

Abbiamo intervistato l'autore della cover dell'Edizione Variant per fumetterie di UT 1. Eccovi un estratto del pezzo che troverete tra le pagine dell'albo disponibile dal 28 marzo.

Ut è la prima collana Bonelli a presentarsi in contemporanea in edicola e fumetteria. Per sottolineare la particolarità di un'iniziativa così speciale e importante, la versione per fumetteria di ogni numero della miniserie di Corrado Roi e Paola Barbato è presentata da un diverso copertinista ospite. A illustrare la cover del numero 1, disponibile a partire dal 28 marzo (dal 1 aprile anche sul nostro sito), è stato chiamato Nicola Mari. Nelle Edizioni Variant, più corpose di quelle da edicola, troverete anche una presentazione dei personaggi, degli ambienti e dei numerosi elementi che caratterizzano in maniera davvero unica i sei albi di UT, oltre a un'intervista al cover artist di turno. In questa occasione, vi offriamo un sintetico estratto della chiacchierata che abbiamo fatto con Nicola Mari.

► Tu e Corrado Roi siete accomunati dalla passione per le ombre. Tra i suoi riferimenti artistici, l'autore di UT cita Caravaggio, Walter Röhrig, Walter Reimann, Enrico Prampolini e tutto il cinema espressionista tedesco. Ti ritrovi in questo elenco di fonti d'ispirazione?

Ut è la prima collana Bonelli a presentarsi in contemporanea in edicola e fumetteria. La versione per fumetteria di ogni numero è presentata da un diverso copertinista ospite.

La mia visione è la sommatoria di tutto ciò che mi ha attraversato, dal cinema alla letteratura, dalla pittura ai comics e a ogni altra esperienza che fosse in un qualche modo in grado di evocare immagini, ossia il miracolo della forma che rende possibile l’opera.

In questa sorta di visione che in maniera un poco lirica amo definire “rinascimentale”, si collocano certamente anche gli artisti e le opere cinematografiche citate da Corrado, con il quale, pur se declinata in modo diverso, e come da te opportunamente sottolineato, mi accumuna la passione per le ombre. Il tema delle ombre risponde a un paradosso fondamentale: senza le ombre non sarebbe possibile distinguere il paesaggio, e con esso le forme, che la luce non consentirebbe di scorgere in modo netto e definito.

► La maschera di Ut possiede una forte valenza iconica e, al contempo, appare quasi indissolubilmente legata al tratto di Corrado: è stato difficile visualizzarla con il tuo segno? L'hai colta – forma e matericità – al primo colpo o hai dovuto un po' sudare per disegnarla in modo convincente?

La maschera, in quanto collegata alla dimensione dell’identità, da sempre riveste un’importanza centrale per l’uomo.
Secondo l’interpretazione junghiana, la maschera difende la nostra identità dall’esposizione al mondo esterno.
Oppure il grande Nietzsche che, nella frase: “Dammi ti prego una maschera, e un’altra maschera ancora“, celebra la libertà umana di potersi adattare a tanti scenari diversi tante sono le maschere di cui egli dispone, contrariamente a UT che indossa una sola maschera. (...) A quale tipo di lettura tra le tanti possibili si presti la maschera di UT, davvero non potrei immaginarlo in quanto, come da te giustamente osservato, essa è intimamente connessa all’arte e alla visione enigmatica di Roi.

(continua su UT 1 Edizione Variant per fumetterie)

A cura di Luca Del Savio


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