Anteprima

Il 2013 degli eroi Bonelli – 4

Quarta puntata della panoramica sul 2013 targato Bonelli, dedicata a Dylan Dog, Lilith e alla collana Romanzi a Fumetti!

La quarta puntata della nostra tradizionale panoramica d'inizio anno vi porta a scoprire in anteprima il 2013 di Dylan Dog, Lilith e della collana "Romanzi a Fumetti".

Dylan Dog
Un’annata, quella che è appena cominciata, che, ne siamo certi, non lascerà delusi i tanti fan dell’Indagatore dell’Incubo, traboccante com'è di numerose novità. La primizia si chiama "Collezione Storica a Colori" e dal 21 febbraio apparirà in edicola, in allegato al quotidiano la Repubblica e al settimanale l'Espresso, con cadenza settimanale. In ogni volume, la collana riproporrà – interamente a colori! – tre storie di Dylan Dog, presentate in rigoroso ordine cronologico e accompagnate dai testi firmati da Luca Raffaelli, Maurizio Colombo e Luca Crovi. Ma di questa iniziativa avremo modo di riparlarne più approfonditamente tra pochi giorni... Tornando alle uscite targate Bonelli, cominciamo a segnalarvi il Maxi “bis” di febbraio che, come di consueto, vede l’accoppiata Montanari & Grassani passare, solo provvisoriamente, il testimone a un nuovo disegnatore. Dopo Corrado Roi (nel 2011) e Giovanni Freghieri (nel 2012), questa volta è spettato all’infaticabile Luigi Piccatto farsi carico di disegnare le quasi trecento pagine del “balenottero invernale”. A dargli man forte nella realizzazione delle tre storie che compongono il volume, troverete altrettanti validi sceneggiatori: Andrea Cavaletto, giovane promessa (mantenuta) della serie, Giuseppe De Nardo e Giancarlo Marzano. Sempre a febbraio ritorna Ugolino Cossu che, su testi di Giovanni Di Gregorio, ci regala una divertente e splatterosa storia (dal finale tutt’altro che scontato!) che rivisita le famigerate “Leggende urbane”. Gioiscano anche i molti ammiratori dei pennelli di Roberto Rinaldi, habitué della pubblicazioni “extra” dell’Old Boy, ma, ahinoi, assente dalla serie regolare dal 2006. Ebbene, il nostro “figliol prodigo” vi farà finalmente ritorno a marzo, complice il sopracitato Marzano che gli ha scritto un’avventura su misura, farcita di spettri malinconici e zombi vendicativi. Ma il piatto forte di questo 2013 sono i due “prequel” di una mitica storia breve scritta da Alessandro Bilotta e disegnata da Carmine di Giandomenico. Stiamo parlando, naturalmente, de “Il pianeta dei morti”, episodio apparso nel secondo Color Fest, e che, all’epoca della sua uscita, fu accolto con tale entusiasmo da convincerci a tramutarlo in una piccola trilogia. Per chi non l’avesse letto, oltre a invitarvi a recuperarlo, vi diciamo semplicemente che la storia si svolgeva in un ipotetico, oscuro futuro in cui gli zombi dominano il mondo e dove un malinconico e alcolizzato Dylan Dog, promosso a ispettore di Scotland Yard, combatte una guerra persa contro la malvagità del potere. Ebbene, ad aprile, sempre tra le pagine di un Color Fest, potrete finalmente leggere una nuova avventura, sempre di Bilotta, legata a questo universo e scoprire così come è cominciata l’epidemia di non morti che ha avuto come sua prima vittima proprio il nostro povero Groucho. Disegni e colori sono di Paolo Martinello, alla sua prima prova con l’inquilino di Craven Road. Neofiti del personaggi, ma importanti autori della Casa editrice, anche gli altri quattro disegnatori del volume: Alessandro Bignamini, Raul & Gianluca Cestaro e Luca Raimondo. Tema di quest’anno sono gli universi paralleli, riassunti con la definizione “Altroquando”, un dichiarato omaggio alla storia di Tiziano Sclavi, visualizzata dall’indimenticabile Attilio Micheluzzi e pubblicata sul secondo Speciale dylaniato, intitolato appunto “Gli orrori di Altroquando”. Chiudiamo con un salto in avanti, fino al “Gigante” di novembre, soltanto per dirvi che è lì che potrete leggere la conclusione della trilogia del pianeta dei morti, con una storia di novantaquattro tavole realizzate da Daniela Vetro, la prima, ma non più unica, disegnatrice donna della serie. Collocata temporalmente a cavallo dei due precedenti episodi di questa adrenalinica e commovente avventura, vi possiamo svelare solo che si apre con il funerale di Lord H.G.Wells e si conclude con un’altra morte eccellente. Insomma, ne vedremo delle belle!

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Lilith

Nella prima avventura di questo anno, Lilith dovrà affrontare le insidie della giungla equatoriale del Congo belga di fine ottocento, dove sta iniziando il brutale sfruttamento del territorio e la riduzione in schiavitù dei nativi. È anche l’era dei grandi esploratori occidentali, che mappano per la prima volta questo immenso paese inesplorato; la strada di Lilith, infatti, incrocerà quella del celeberrimo Henry Morton Stanley, impegnato nella disgraziata spedizione in soccorso di Emin Pascià, il governatore di Equatoria minacciato dall’insurrezione del Madhi. Ad affiancare la nostra crononauta troveremo un giovane capitano polacco, Konrad Korzeniowski, più noto con il nome d’arte di Joseph Conrad, al comando del battello a vapore “Roi des belges”, in navigazione sul fiume Congo. Nella seconda avventura del 2013, Lilith farà un salto di un secolo indietro nel tempo e si ritroverà nelle sabbie del deserto egiziano, in piena campagna napoleonica, durante la quale l’Armata d’Oriente francese si scontra senza esclusione di colpi con i mamelucchi fedeli all’impero Ottomano, mentre i “savant”, portati dal generale Bonaparte insieme alle sue truppe, ritraggono e catalogano le meraviglie architettoniche dell’Egitto Eterno.

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Romanzi a Fumetti

L'autunno porterà con sé l'uscita di un nuovo Romanzo a Fumetti, scritto e disegnato da Walter Venturi. L'autore romano ci farà conoscere da vicino "Il grande Belzoni". "Ma chi è costui?", vi chiederete... Giovanni Battista Belzoni fu un Indiana Jones ante litteram dei primi anni dell’800 e grazie a lui e alla sua vita rocambolesca, possiamo oggi ammirare gli splendori dell’antico Egitto: liberò dalla sabbia il tempio di Abu Simbel, scoprì l’entrata della piramide di Chefren e la tomba di Sethi I nella Valle dei Re, pur non essendo un archeologo o un forbito professore. Anzi, data la sua estrazione popolare e la sua dipartita per l’Inghilterra, divenne nel tempo quello che adesso potrebbe essere un esempio di self-made man o di “cervello in fuga” dalle italiche terre, in quel periodo alla mercé delle truppe napoleoniche. Un personaggio storico estremamente avventuroso e tutto da scoprire (o da riscoprire...).

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