Dylan Dog

Un viaggio nell'Altroquando

Arriva in edicola il decimo Dylan Dog Color Fest, che propone quattro versioni alternative dell'Indagatore dell'Incubo

La primavera porta con sé l'ormai tradizionale Dylan Dog Color Fest "tematico". Cosa attende gli affezionati lettori dylaniati quando, il 23 aprile, si recheranno in edicola? Innanzitutto una promettente copertina opera di Davide De Cubellis che mostra in primo piano l'Old Boy a noi più familiare, mentre, alle sue spalle, emergono dalle nebbie dei mondi possibili quattro versioni alternative dell'Indagatore dell'Incubo. Infatti, con il titolo che campeggia sotto al logo della collana, “Altroquando” (termine che abbiamo preso in prestito dallo Speciale Dylan Dog N. 2), abbiamo voluto omaggiare una delle più surreali storie scritte da Tiziano Sclavi e disegnata dal compianto Attilio Micheluzzi, ma anche sintetizzare in una parola tutte quelle realtà dove, grazie alla fantasia dei nostri autori, sarebbe stato bello ambientare delle avventure del nostro Indagatore dell'Incubo. Tra le mille versioni possibili, alla fine, per ragioni di spazio, ne abbiamo scelte quattro.

Si comincia con il commovente “Addio, Groucho”, prequel de “Il pianeta dei morti” (apparso su Dylan Dog Color Fest N. 2), scritto anche stavolta da Alessandro Bilotta, per i disegni di Paolo Martinello. Si prosegue con “La banda maculata”, omaggio di Antonio Serra a un altro celebre detective londinese (non è difficile intuire a chi ci riferiamo) che Alessandro Bignamini ha tratteggiato con un viso a noi decisamente più familiare...
I giorni oscuri” segnano il ritorno della sceneggiatrice Chiara Caccivio che, dopo la sua prima storia sul Color Fest delle donne, ci regala, complice il talento grafico dei fratelli Raul & Gianluca Cestaro, un “What If” ("cosa sarebbe successo se...") che ci porta nel '600 a seguire le vicende del piccolo Dylan e di suo padre Xabaras. Chiudono Giovanni Gualdoni (testi) e Luca Raimondo (matite e chine) che donano a Dylan una “Doppia identità”: stavolta il personaggio creato da Tiziano Sclavi indossa i panni di un fanatico nerd. Quattro universi alternativi, dunque, un "Altroquando" in cui vi sarà facile perdere la rotta!