Intervista

Greystorm ritorna... in libreria!

Gli scaffali di librerie e fumetterie hanno appena accolto il ritorno in grande stile dell'anti-eroe creato da Antonio Serra e Gianmauro Cozzi. Abbiamo intervistato i due autori per farci presentare il ricco volume.

Greystorm - Il conquistatore è finalmente disponibile attraverso un po' tutti i canali di diffusione libraria, anche online: in libreria, fumetteria e sul nostro sito (senza dimenticare che è anche possibile chiedere al vostro edicolante di procurarvelo). È il primo di tre volumi che, nell'arco di un anno, ripresenteranno l'intera saga del folle e geniale scienziato creato da Antonio Serra e Gianmauro Cozzi. Il secondo verrà dato alle stampe nella primavera del 2016 e il terzo e conclusivo sarà pubblicato in coincidenza con la prossima Lucca Comics & Games autunnale. Cartonato, di grande formato (19x26 cm), le sue 512 pagine, stampate con un particolare inchiostro, ripropongono al meglio l'emozionante saga... Ma lasciamo che siano i due autori a raccontarci qualcosa di più di Greystorm - Il conquistatore.

Partiamo dalle origini della serie. Come vi siete trovati a giocare, per una volta, con un protagonista dalla connotazione negativa?

Antonio Serra: Come lettore, i "villain", i cattivi, gli avversari del protagonista mi hanno sempre affascinanto. Calandomi nel ruolo di sceneggiatore, è senz'altro stimolante cercare di capire le motivazioni di chi si schiera dalla parte del Male. Una cosa che ho sempre detto, però, è che desideravo che le efferatezze commesse da Robert Greystorm non apparissero in alcun modo giustificate da un qualche passato tormentato. Forse proprio per il suo essere naturalmente malvagio, a chi ha letto la miniserie all'epoca della sua uscita, Robert è risultato genuinamente cattivo e, anche per questo, affascinante.

Forse proprio per il suo essere naturalmente malvagio, a chi ha letto la miniserie all'epoca della sua uscita, Robert è risultato genuinamente cattivo e, anche per questo, affascinante.

Gianmauro Cozzi: Modellando l'aspetto del personaggio, ho cercato di far emergere il carattere ambiguo e malvagio di Greystorm, sia curando la definizione del suo volto (concentrandomi sulla capigliatura, oltre che il pizzetto e lo sguardo, entrambi un po' luciferini), sia nel modo in cui si veste.

La genialità e il carattere del protagonista traspaiono anche dalle sue invenzioni...

GC: Certamente! Lavorando alla progettazione di tutte le macchine e i mezzi creati da Greystorm, ho provato a trasmettere attraverso di essi il suo carattere e il suo ego malvagio e strabordante. Ecco, quindi, minacciose ali meccaniche da pipistrello, grosse navi volanti dotate di un gran numero di motori... elementi che riflettessero la grandiosità dei suoi progetti e la sua ambizione.

Dati questi elementi caratterizzanti e l'ambientazione vittoriana, è corretto definire Greystorm come un racconto “steampunk”?

AS: Dal punto di vista narrativo, direi proprio di no. Quello in cui si muove Robert Greystorm non è un mondo alternativo in cui l’umanità ha trovato nel vapore la sua fonte energetica principale. Le vicende sono calate nella realtà storica, tra le cui pieghe va a inserirsi il racconto della nostra miniserie. Uno dei punti di forza della serie – apprezzato dai lettori dell'epoca e che, in qualche modo, sembra acquisire ancora più importanza tenendo il volume tra le mani e rileggendo le storie tutte di seguito – è costituito dal fatto che i progetti e le idee di cui si parla tra le pagine degli albi si basano su testimonianze reali dell’epoca che abbiamo adattato alle nostre esigenze avventurose. Come dicevo già al tempo dell'uscita in edicola, ci troviavo decisamente più in "zona Jules Verne", piuttosto che negli ambiti di “La macchina della realtà” di Sterling e Gibson.

GC: La ricchezza dell’universo “steampunk” è stata per me un’importante fonte di riferimento e ispirazione nel definire graficamente alcuni elementi della serie. Come si può osservare soffermandosi sulle ultime pagine di Greystorm – Il conquistatore (quelle costituite dal dossier sulla lavorazione degli albi), un certo zampino ce lo ha messo anche Leonardo Da Vinci... A ogni modo, una parte dell'estetica "steampunk" filtra anche attraverso la presentazione grafica del volume.


La cover: dallo "schizzo" di Serra al layout, la matita il colore e il definitivo di Cozzi (cliccate sull'immagine per ingrandirla).

Come viene riproposta la saga, dunque, nei tomi dedicati a Greystorm che la nostra Casa editrice ha cominciato a portare in libreria e fumetteria?

AS: Abbiamo diviso la storia in modo che ognuno dei tre volumi raccontasse un arco narrativo completo della vita di Greystorm. Nel primo – ne "Il conquistatore" – potrete scoprire o riscoprire l'origine del suo piano e delle motivazioni che lo muovono.

Nei cinque albi riproposti in questo primo tomo, conoscerete un Robert Greystorm alla ricerca di se stesso. Nella seconda uscita, "Padrone del mondo" – che ripresenterà i quattro albi successivi della miniserie originale –, vedrete la materializzazione dei sogni d'ambizione del nostro protagonista. "L'alba del domani", infine, narrerà la conclusione della saga (non vi anticipo nulla, nel caso non l'aveste mai letta) oltre a una rivisitazione degli eventi, raccontati da punti di vista differenti da quelli del protagonista, con gli ultimi due albi della serie, più "I capitoli dimenticati", un volume di oltre duecento pagine che era stato pubblicato, all'epoca, una volta conclusi gli undici capitoli originari.


Studio di Gianmauro Cozzi per l'Iron Cloud
(estratto dal dossier di Greystorm - Il conquistatore).

GC: Riguardo la confezione, dato il contenuto d'"epoca", noi autori abbiamo suggerito di proporre elementi che richiamassero i libri come venivano realizzati un tempo, con materiali di pregio, una legatura particolarmente curata, carta uso mano, e inchiostro "color ruggine". Una ruggine che potrebbe essere quella delle stesse macchine di Greystorm, se un giorno, scavando chissà dove, queste dovessero tornare alla luce...

Oltre alle storie, il volume gode anche di un'appendice a colori. Di cosa si tratta?

GC: Ad ogni uscita abbiamo voluto abbinare un dietro le quinte specifico, costituito da studi preparatori (di mezzi, personaggi e ambientazioni) e illustrazioni a colori. Un po' come, in parte, avevamo fatto nelle ultime pagine di "I capitoli dimenticati", ma, in questo caso, il dossier che presentiamo è decisamente più ampio, dettagliato e a colori.

Nel recente Keynote lucchese, Antonio ha rivelato, dal palco del Teatro del Giglio, che per il 2016 è prevista una nuova apparizione di Greystorm: di cosa si tratta?

AS: In concomitanza con l'uscita del tomo conclusivo della trilogia da libreria, approderà in edicola un corposo albo che include un breve incontro tra mondo di Greystorm e quello di Nathan Never (tranquilli: niente viaggi nel tempo!). Al momento non vi posso dire di più. Di un vero e proprio ritorno del malvagio Robert se ne parla e si discute, ma non abbiamo ancora deciso nulla di definito. Per adesso, gli appassionati dovranno accontentarsi di questa breve apparizione.

A cura di Luca Del Savio