Intervista Zagor

Kerac: cuore balcanico!

L'1 agosto esce in edicola il terzo Color Zagor. Incontriamo Bane Kerac, disegnatore serbo che esordisce sulle pagine dello Spirito con la Scure proprio con "Il passato di "Guitar" Jim".

Branislav "Bane" Kerac è nato nel 1952 a Novi Sad, in Serbia. A partire dalla metà degli anni '70, il suo nome ha cominciato a circolare nel mondo dei comics, prima in patria e poi all'estero, sia sul mercato statunitense che in quello francese. Dopo tante pagine disegnate e numerose esperienze (anche in veste di batterista per un gruppo hard rock, GeroMetaL, attivo per buona parte degli anni '90), Kerac è approdato su Zagor, esordendo con "Il passato di "Guitar" Jim", il terzo Color Zagor, in edicola dal 1° agosto. Ecco cosa ci ha raccontato sul suo lavoro e la sua passione per i fumetti.

► Raccontaci le tue origini di fumettista: quando hai iniziato a lavorare e perché hai scelto proprio il fumetto per raccontare le tue storie?

I fumetti hanno fatto parte della mia vita sin da quando ero molto giovane. Conservo ancora dei disegni di quando avevo quattro o cinque anni. Le riviste come "Kekec" e "Zabavnik", che pubblicavano fumetti in Serbia, hanno fornito il carburante iniziale per il mio amore per i comics. Il mio primo personaggio è stato "Tenente Tara", un fumetto di guerra del quale, dal 1975, ho realizzato ventidue episodi.

► Quali sono stati gli artisti che hanno maggiormente influenzato il tuo segno? 

Nei primi tempi, Hal Foster, Eduardo Teixeira Coelho, Jijé, Pierre Le Guen e, ovviamente, Raymond Macherot. Successivamente ci furono Alex Raymond, Dan Barry e George Tuska... ma quando John Romita e Jack Kirby entrarono nella mia vita, la sconvolsero completamente! Il colpo di grazia, poi, me lo diedero le edizioni che pubblicavano nei paesi dell'ex-Jugoslavia i personaggi bonelliani, come Tex e Zagor...


Zagor e "Guitar" Jim in azione! (cliccate sull'immagine per visualizzare la tavola intera).

► A proposito, quando sei entrato per la prima volta in contatto con gli eroi del fumetto italiano?

Il primo contatto è avvenuto quando collaboravo con la Casa editrice Dnevnik di Novi Sad, dove avevo iniziato a lavorare. Era una realtà specializzata nel fumetto avventuroso di produzione italiana. Fu lì che vidi per la prima volta il Tex di Aurelio Galleppini e lo Zagor di Gallieno Ferri. Conoscevo già altri artisti italiani, che allora lavoravano per pubblicazioni in uscita sul mercato inglese, e conoscevo bene il lavoro di Virgilio Muzzi, Sergio Tarquinio, Ferdinando Tacconi, Alberto Giolitti, Ruggero Giovannini, Gino D'Antonio e Renato Polese. Costituiscono, insieme a maestri della linea latina come Alberto Breccia e i fratelli Salinas, le solide fondamenta della mia passione per il fumetto western.

► So che hai disegnato anche per il mercato americano e quello francese: per chi hai pubblicato e quali differenze hai trovato, proponendoti in questi due diversi ambiti?

Gli editori sanno ciò che vogliono e non spetta a me pensare a nient'altro. I diversi formati non sono un problema e ogni pubblicazione ha le sue regole: se le comprendi e le accetti, tutto fila liscio.

Sì, ho collaborato con Platinum Studios e Dark Horse negli "States" e, più recentemente, con Casterman e Delcourt per il mercato d'Oltralpe. Per me, l'approccio è il medesimo: lavoro professionale ad alto livello. Gli editori sanno ciò che vogliono e non spetta a me pensare a nient'altro. I diversi formati non sono un problema e ogni pubblicazione ha le sue regole: se le comprendi e le accetti, tutto fila liscio.

► Come sei entrato in contatto con Moreno Burattini e come è nata la storia "Il passato di "Guitar" Jim"?

Su di un forum di appasionati di fumetti era stata lanciata l'idea di realizzare un episodio di Zagor disegnato dai fan. Quando ho incontrato per la prima volta Burattini – nel 2011, a un festival dedicato ai fumetti che si svolgeva a Kragujevac –, parlammo proprio di questo omaggio a Zagor e della passione jugoslava per il personaggio. Per qualche ragione, la storia/omaggio non l'abbiamo poi realizzata, ma, un anno più tardi, io e Moreno ci siamo rincontrati a Makarska, in occasione del MaFest che si tiene nella cittadina croata. Il risultato della nostra chiacchierata è stato proprio "Il passato di "Guitar" Jim", il terzo Color Zagor, in uscita ad agosto!

► Dopo questo albo, cosa ti aspetta? Stai già lavorando a una nuova avventura dello Spirito con la Scure?

Sì, ho già in mano la sceneggiatura di una nuova storia. Stavolta, Zagor avrà a che fare con Apache, serpenti a sonagli e cactus saguaro... il mio scenario preferito per una storia western!

► Un ultima domanda: Zagor gode di un largo seguito, nei Paesi dell'ex-Jugoslavia. Qual è il segreto del suo fascino?

Giovane, bello e virtuoso... Non un vigilante come Tex, ma abbastanza tosto per poter affrontare i criminali... e, ovviamente, è una sorta di supereroe, una figura molto vicina ai nostri cuori balcanici!

a cura di Luca Del Savio