Intervista Lilith

Il volo di Lilith!

Abbiamo incontrato Luca Enoch, per fare un punto sulla saga di Lilith e farci portare dietro le quinte di "L'età della catastrofe", quattordicesimo numero della collana, in edicola dal 9 giugno.

Giunta al settimo anno di vita editoriale, la crononauta creata da Luca Enoch si ritrova ormai nel cuore di una folle ucronia. Una distorsione degli eventi storici di cui è al contempo semplice ingranaggio e motore principale... Saltando nel tempo, nel quattordicesimo albo ("L'età della catastrofe", in edicola dal 9 giugno), Lilith arriva negli anni '30, pronta a impegnarsi in sanguinosi quanto emozionanti duelli aerei. Ci siamo fatti raccontare qualcosa di più in proposito dallo stesso Enoch, approfittando dell'occasione per chiedergli di realizzare un disegno dedicato ai lettori (potete vederlo nascere con i vostri occhi, grazie al video che vi presentiamo in questa pagina), oltre che per domandargli un piccolo aggiornamento sui progetti collaterali riguardanti Dragonero.

► Manca poco meno di un mese all'arrivo in edicola di Lilith 14, ma dopo averne sfogliato un po' di pagine in anteprima, sentivamo il bisogno di saperne di più! A che punto è giunta l'ucronia che la tua letale cronoagente ha messo in moto?

Ci stiamo avvicinando alla fase finale, che sarà ambientata nella distopia del Nord America e che occuperà gli ultimi tre albi della serie. Rimangono quindi solo due episodi “liberi”, le storie di giugno e novembre che, pur essendo su diversi segmenti temporali, risultano collegate l'una all'altra.

In una storia è importante sapere come si inizia e come si finisce. Tutto ciò che sta in mezzo è l'avventura.

La prima è ambientata negli anni '30 e vede lo scoppio della Grande Guerra, evitata fino a quel momento ma destinata inevitabilmente a devastare l'Europa. La seconda si svolge ai giorni nostri e illustra le conseguenze del conflitto esploso ottanta anni prima, in un'area geografica da sempre tormentata dalle guerre, quella dell'Iraq e dell'Afghanistan.

Quanto ti sei divertito a mettere in scena "L'età della catastrofe"? Le scene dei duelli aerei sono davvero spettacolari e sembrano riflettere la tua passione per l'argomento…

Mi sono spostato in aria. Niente guerra di trincea o battaglie campali ma pura guerra aerea, dove protagonisti sono i progetti avveniristici degli ingegneri della Luftwaffe del '45, di aerei che sono esistiti sulla carta o giusto come prototipi. Questi modelli, alcuni dei quali hanno effettivamente volato ma non sono mai entrati in produzione, sono uno più affascinante dell'altro, se si scorda per un momento che si trattava di velivoli bellici.


Lilith, la cronoagente di Luca Enoch.

Da anni guardo con ammirazione e invidia le interpretazioni artistiche di questi aerei che si possono trovare tra le pagine di siti dedicati, come Luft '46.

Ho persino costruito modellini di alcuni di essi, uno dei quali – un aereo a reazione dall'assurda forma geometrica – compare proprio alla fine di “L'età della catastrofe”.

È stata una vera fatica selezionarne solo alcuni per poterli disegnare in azione. Ma mi son tenuto aperta una porta per poter ritornarci sopra con tutta calma.

Chi leggerà la storia capirà...

► Al debutto di Lilith, avevi già pianificato tutto il percorso della serie?

In una storia è importante sapere come si inizia e come si finisce. Tutto ciò che sta in mezzo è l'avventura (frase che credo di aver rubato a Hugo Pratt). Così è stato per Lilith. Avevo da subito ben chiaro l'inizio e la fine della vicenda. Ho fatto un lungo elenco di episodi in cui mi sarebbe piaciuto ambientare le storie della brunetta cattiva e li ho realizzati quasi tutti, lasciandone fuori qualcuno come la prima crociata, le guerre dell'oppio in Cina, l'antico Egitto, la colonizzazione dell'Australia e lo sterminio degli aborigeni. Ho dovuto fare delle scelte.

► A quasi otto anni dalla conclusione di Gea, non ti viene voglia, di tanto in tanto, di rimettere in scena la tua bassista/baluardo?

Ho lasciato Gea in un vero e proprio “mondo nuovo” dove poter vivere avventure fantasy in modalità “smodata”, per citare Mel Brooks e il suo "Balle Spaziali". Sarebbe un vero divertimento tornare a raccontarne le avventure, nel suo scomodo ruolo di neo-mamma, leader politico e icona religiosa.


Lilith in versione asso dei cieli.

► Riguardo Dragonero, come procede il romanzo che stai scrivendo? E quali altri progetti ci sono in ballo, relativi al varliedarto e ai suoi compagni di avventura?

Il romanzo procede, lento pede, ma procede. Ho rispettato la ferrea scaletta che mi diedi il novembre scorso e ormai mancano giusto un paio di capitoli per terminarlo. Poi inizierà il lavoro di editing e vedremo cosa rimarrà di tutto ciò che ho scritto. Sarà una storia di viaggio e protagonista sarà un drago. Anzi, più di uno.

Per quanto riguarda Dragonero ci sono un paio di progetti belli complessi che ci ballano sul coppino (mio e di Vietti) come spade di Damocle pronte a darci il colpo di grazia. Uno di questi è quasi in fase di produzione, ma per il momento teniamo la bocca chiusa...

a cura di Luca Del Savio


Una video-dedica di Luca Enoch ai lettori di Lilith.