Speciale Zagor

Lo Zagor di Lorenzo

Il 26 marzo esce in edicola il ventisettesimo Speciale Zagor, con una storia dello Spirito con la Scure scritta da un amico recentemente scomparso: Lorenzo Bartoli.

Il ventisettesimo Speciale Zagor sta per approdare in edicola. L'appuntamento del 26 marzo con la pubblicazione annuale dedicata allo Spirito con la Scure, al di là dell'avventura che offre – caratterizzata da un susseguirsi di eventi misteriosi, legati al passato di un bambino trovato abbandonato nella foresta –, è in qualche modo ancora più speciale del solito.


Lorenzo Bartoli visto da
Walter Venturi.

Si tratta, infatti, di un lavoro che esce, purtroppo postumo, opera di Lorenzo Bartoli, scrittore e fumettista romano che ci ha lasciati il 5 ottobre scorso, a soli 48 anni di età.

Lorenzo aveva già collaborato con la nostra Casa editrice, firmando alcune storie di Martin Mystère e di Dylan Dog, ma il suo nome è legato soprattutto all'Eura, sotto la cui ala aveva pubblicato tanti racconti a fumetti su “Lanciostory” e creato, insieme all'amico Roberto Recchioni, collane quali “John Doe” e “Detective Dante”.

Negli ultimi anni si era dedicato anche a Zagor, portando a compimento due storie. La prima a raggiungere le edicole è proprio “Christopher deve morire!”, illustrata da Walter Venturi. Walter era molto legato a Bartoli e, insieme a Moreno Burattini (autore del soggetto dell'avventura, nonché curatore di Zagor), ha voluto ricordarlo affettuosamente tra le pagine dello Speciale. Due ricordi che vi presentiamo in anteprima qui di seguito.

"Christopher deve morire!", disegnata da Walter Venturi, si caratterizza per essere l’opera postuma del suo sceneggiatore, un autore dal glorioso curriculum, ma che mai in precedenza si era cimentato con le atmosfere darkwoodiane. Si tratta dello scrittore e fumettista Lorenzo Bartoli, prematuramente scomparso lo scorso ottobre, all’età di soli quarantottotto anni. Arthur King, John Doe, Detective Dante sono soltanto alcuni dei tanti personaggi usciti dalla sua penna, a cui si devono mille racconti di tutti i generi, pubblicati soprattutto dalla Casa editrice Eura. Dopo aver collaborato con alcune sue storie di Martin Mystére e Dylan Dog con Sergio Bonelli Editore, Lorenzo si era proposto anche per Zagor, offrendosi di sceneggiare un mio soggetto che gli era particolarmente piaciuto: ho subito accettato, orgoglioso di immaginare il mio nome accostato al suo, in una storia che parla, metaforicamente, del peso della “diversità” e delle conseguenze che il rifiuto del diverso può causare in chi ne è vittima. Tematiche, queste, a cui anche Lollo era molto sensibile. “Lollo” è il nome con cui Bartoli era stato amichevolmente ribattezzato anche da Venturi, suo amico da ancor più lungo tempo di me e che il destino ha voluto chiamare a illustrare la sua ultima storia. Lascio lo spazio sottostante proprio a Walter, perché anche lui lo ricordi con parole sue, oltre che con il ritratto che gli ha dedicato qualche anno fa. Ciao, Lorenzo!

Moreno Burattini

Ho lavorato insieme a Lollo su centinaia di tavole, stando fianco a fianco, sempre con il sorriso in bocca e, soprattutto, dopo un buon pranzo al ristorante. Abbiamo affrontato tutti i generi, dalla fantascienza alle storie d’amore. A volte, addirittura, gli davo una mia storia già disegnata, senza testi, e lui ce li inseriva senza la minima difficoltà, facendo quadrare il tutto grazie alla sua grande professionalità, condita da una spiccata vena poetica che toccava il cuore di tutti: per questo, per me era diventato scherzosamente “il poeta”! Sapeva del mio amore verso Zagor e quando si è presentata l’occasione di realizzare questo Speciale insieme, non potevamo che esserne felici. E anche in questa storia potrete apprezzare la sua sensibilità attraverso la caratterizzazione del piccolo Christopher. Purtroppo, le sue condizioni di salute non ci hanno permesso di lavorare vicini come al solito e non ha potuto neanche vedere il lavoro completato. Se esiste una possibilità, spero possa leggerlo, ora che è stampato. Altrimenti, prima o poi, glielo porterò io, insieme al solito piatto di carbonara che ci piaceva gustare assieme.

Walter Venturi