Anteprima Tex

Sul fiume con Civitelli!

Il quinto Color Tex, in edicola dal 6 agosto, ci porta sul Mississippi, con un'avventura, tutta a colori!, scritta da Boselli per i pennelli di Fabio Civitelli: ecco cosa ci ha raccontato il disegnatore aretino.

"Delta Queen" è il titolo del quinto Color Tex, in edicola dal 6 agosto: 160 pagine a colori, che vedono riunita la coppia Boselli/Civitelli dopo "La cavalcata del morto" (ventisettesimo Texone).

"Delta Queen" è anche il nome del battello fluviale attorno al quale gira tutta l'avventura, splendidamente visualizzata dal disegnatore aretino. Abbiamo intervistato proprio Fabio Civitelli, per farci rivelare qualche retroscena dell'albo.



► Non è la prima volta che ti imbarchi con Tex su di una nave fluviale (vedi, ad esempio, Tex 323, "La città corrotta"): ti piace questo genere di ambientazione o ti trovi meglio con gli aridi scenari dell'Arizona?

A essere sincero, dovrei confessare di preferire il deserto, come la maggior parte dei disegnatori, poiché è molto meno faticoso e sensibilmente meno impegnativo da disegnare! Ma in realtà l’ambientazione fluviale mi è sempre piaciuta, fin dai tempi del Tex che hai citato e che per me è stato motivo di grande soddisfazione per aver potuto lavorare sui testi iperdinamici di G.L. Bonelli.

A me piace usare la riga, curare la prospettiva e qui ho trovato pane per i miei denti! In più ho potuto disegnare ben tre (!) donne, evento molto raro su Tex, quindi mi sono divertito molto a curarne l’abbigliamento, tanto che ho disegnato dei vestiti diversi per il pomeriggio e per la sera.

► Essendo incentrata sulle vicende della Delta Queen che dà il titolo all'albo, l'avventura architettata da Boselli ti ha messo in difficoltà, costringendo i personaggi in spazi più ristretti del solito, o la storia propone anche sequenze più "ariose", nelle quali hai avuto modo di dare sfogo alla tua passione per i paesaggi?


Una suggestiva immagine della Delta Queen
(cliccate sulla vignetta per vedere anche Lucas Laforge)

La cosa più importante era “costruire” un battello nei minimi particolari e per far questo sono partito da una nave realmente esistente, la American Queen, della quale però ho modificato le ruote a pale, che per esigenze di sceneggiatura dovevano stare ai lati, e non a poppa. A quel punto mi bastava selezionare di volta in volta l’ambiente necessario, per rispettare una certa logica nella disposizione dei ponti.

Non si deve però pensare che la storia si svolga tutta sul fiume: c’è un lungo prologo a terra, nella cittadina di Natchez, e più avanti una sparatoria in un bosco lungo la riva, tutta in notturna, come piace a me!

► Hai lavorato sapendo che la storia sarebbe poi stata colorata? Hai cambiato, di conseguenza, qualcosa nel tuo modo di disegnare, in questa occasione?

Non essendo la mia prima storia a colori, ho utilizzato la stessa tecnica di "Sul sentiero dei ricordi" (Tex n. 575): ho tenuto conto del colore, per esempio utilizzando meno la tecnica a puntini e lasciando gli sfondi più leggeri, ma facendo in modo che l'avventura si potesse eventualmente riproporre anche non in "technicolor", senza portare con sé quella sensazione di “vuoto” che accompagna le ristampe in bianco e nero degli albi francesi.

► Nell'avventura, c'è un personaggio che spicca su tutti, che ti sei divertito particolarmente a caratterizzare e a far muovere sulla scena?

Il “cajun” Lucas Laforge è a tutti gli effetti il coprotagonista, quindi ho cercato di caratterizzarlo al meglio, utilizzando su suggerimento di Boselli, il modello "Crocodile Dundee". Ne è venuto fuori un comprimario interessante, che vedrei bene in altre storie ambientate sul Mississippi.

► Che documentazione hai raccolto per visualizzare questa storia? C'è stato qualche libro, fumetto, quadro o film in particolare che hai tenuto a mente o sott'occhio, mentre lavoravi a "Delta Queen"?


Aline Beauclaire, la bella Atakapa
ispirata all'attrice Olivia Wild.
(potete vedere una foto di scena dell'attrice
cliccando sull'immagine)

Utilizzo spesso degli attori come punto di partenza per la caratterizzazione grafica dei personaggi: avevo appena visto il film "Cowboys & Aliens" (Jon Favreau, 2011), quando ho iniziato la storia, e la bella Olivia Wilde è diventata il personaggio di Aline Beauclaire, ma il film più “studiato” è stato indubbiamente "Maverick" (Richard Donner, 1994), con l’ottimo Mel Gibson.

Riguardo ai fumetti devo invece citare "Mississippi River" di Charlier e Giraud e La Storia del West del grande Gino D’Antonio.

► Dove stai facendo galoppare Tex, attualmente? Dove ci porterà la prossima avventura del Ranger di cui stai realizzando le tavole?

Se "Delta Queen" ha rappresentato una parentesi leggera ed elegante, adesso mi sono buttato a capofitto nelle tenebrose atmosfere del ritorno di Yama: una storia lunga e misteriosa, dove la magia la farà da padrone ma finirà per scontrarsi (come sempre) contro il piombo caldo di Tex e i suoi pards!

Pur essendo soltanto intorno a pagina 60, c’è già una forte attesa tra gli appassionati (oggi le notizie corrono veloci sul web!), ma purtroppo la storia sarà di almeno tre albi, quindi penso che dovremo aspettare ancora più di due anni per vederla pubblicata. L’invito è quindi di restare sintonizzati, ne vedremo delle belle!

a cura di Luca Del Savio