Anteprima Tex

Color Tex raddoppia!

Il 20 novembre, a pochi mesi dall'uscita estiva, arriva in edicola il quarto Color Tex, che propone una nuova formula: quattro storie brevi, tutte realizzate da autori differenti!

Ecco come Mauro Boselli, curatore e sceneggiatore di Tex, presenta la nuova formula autunnale della collana a colori dedicata al Ranger. Per avere un'anteprima delle tavole di tutte e quattro le avventure, sfogliate la nostra gallery in apertura.

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Cari texiani, giunti al quarto appuntamento con le avventure a colori del nostro impareggiabile ranger, abbiamo deciso di offrivi qualcosa di diverso... Qualcosa di mai tentato prima, anche se, per la verità, qualche precedente esiste, in certi episodi che, nel corso degli anni, erano destinati a uscite speciali e fuori serie. Ci riferiamo a storie brevi come la divertente “Un caldo pomeriggio”, su testi di Guido Nolitta (il nostro indimenticabile Sergio Bonelli) per i disegni di Giovanni Ticci – uscita nel 1992 su “Comic Art” n.96 –,  oppure all’emozionante “Il duello”, sceneggiata da Claudio Nizzi da un soggetto di Fabio Civitelli, autore anche dei disegni e dei colori all’acquarello – pubblicata su “Lo Specchio”, allegato al quotidiano “La Stampa” del 2 maggio 1998 – e altre ancora. Tutti racconti brevi, ma ugualmente memorabili, recentemente raccolti nell’ultimo volume della “Collezione storica a colori” de “la Repubblica”, intitolato, appunto, “Storie brevi”, uscito in edicola nell’autunno 2012.

Quelle storie funzionavano. Certo, Tex Willer è abituato, oltre che ai grandi spazi del West, anche ai tempi dilatati della narrazione. A lui e ai suoi pards si addice il fluire ampio e a largo respiro dell’epica. Le storie lunghe o lunghissime sono le più amate dai lettori. Pensare a una collezione di storie brevi era dunque un azzardo. Ma, in fondo, gli eroi del West come Tex sono eccellenti giocatori d’azzardo, sia al poker che con le Colt, e le scelte repentine e l’azione fulminea fanno parte della loro natura. Dunque, perché non provarci?

Il nuovo Color Tex, che si affiancherà ogni anno a quello costituito da una sola storia di 160 pagine (avremo due uscite annuali, per essere precisi, una in estate e una in autunno) sarà dunque costituito da storie brevi. La “short story” ha nel genere western letterario una grandissima tradizione, a partire da Mark Twain e Stephen Crane (il cui celebre racconto “The Blue Hotel” è citato in queste pagine dal nostro letteratissimo Gianfranco Manfredi) sino a Max Brand, Alan LeMay, Elmore Leonard...  Proprio come i telefilm western, da “Lo sceriffo di Dodge City” a “Bonanza”, hanno una ricca tradizione che nulla ha da invidiare ai lungometraggi. Naturalmente il genere del “racconto breve”
ha regole diverse rispetto alla narrativa più lunga e distesa: richiede concisione, intensità, capacità di sorprendere. Ebbene, in questo primo volume, con l’aiuto ai testi di Tito Faraci, Pasquale Ruju, Gianfranco Manfredi e del sottoscritto, e ai disegni di Giampiero Casertano, Sandro Scascitelli, Stefano Biglia e Nicola Genzianella, abbiamo cominciato a prendere le misure di questo nuovo modo di affrontare Tex.

Qualcuno tra i più affezionati lettori avrà notato nomi nuovi ai disegni (e anche la copertina è firmata da un’autrice non texiana, la grande Laura Zuccheri): si tratta di un’altra novità; nuovi modi di vedere Tex e anche di scriverlo, perché dal prossimo albo incontreremo anche sceneggiatori che per la prima volta affrontano il personaggio.

Però non temete. Tex, breve o lungo che sia, è sempre Tex!

Mauro Boselli