Cinema

Noi, Zagor: l'evento

Il 22 e 23 ottobre, "Noi, Zagor", film-documentario di Riccardo Jacopino, è stato proiettato in tante sale cinematografiche italiane, godendo di una visibilità non consueta per una pellicola sul mondo dei fumetti. Moreno Burattini tira le somme di queste due serate particolari.

di Moreno Burattini

Cliccando sull'illustrazione in apertura potete sfogliare la gallery con le immagini relative all'articolo.

Non si era mai vista, prima del 22 e del 23 ottobre 2013, una cosa del genere. Mai, cioè, un documentario dedicato a un eroe dei fumetti era uscito al cinema in oltre cento sale di tutta Italia. Eppure, è accaduto. Da Gorizia, in Friuli, fino a Sciacca, in Sicilia, decine e decine di locali hanno proiettato, per due giorni in contemporanea, “Noi, Zagor”, scritto e diretto da Riccardo Jacopino. Non soltanto: l’evento è stato preceduto da un battage pubblicitario degno di pellicole hollywodiane. Giornali, radio, siti Web hanno segnalato e recensito il film e intervistato gli autori, su Facebook e su Twitter si sono succedute le anticipazioni. Le anteprime per la stampa sono state affollatissime, durante Romics e in un incontro apposito presso il Museo del Fumetto di Milano si sono svolti dei dibattiti. Il trailer è stato visto e rivisto su YouTube e dovunque lo si è linkato. Del documentario hanno parlato critici cinematografici illustri, e quotidiani nazionali gli hanno dedicato pagine intere. La copertura mediatica è stata notevolissima, e dello Spirito con la Scure si è finito per parlare un po’ dovunque, a cominciare, ovviamente, da questo spazio.

Chi ha seguito la marcia di avvicinamento alla “due giorni” zagoriana sa che il documentario di cui stiamo parlando è un entusiasmante viaggio “dietro le quinte”, in mezzo agli autori e ai loro collaboratori, fra le scrivanie e i tavoli da disegno di chi lavora quotidianamente, da oltre cinquant’anni, alla realizzazione delle storie dello Spirito con la Scure. Ma è anche un reportage sul turbinare di emozioni che anima il pubblico zagoriano, soprattutto quello della folta schiera di appassionati che popola i raduni dei fan così come gli incontri durante le fiere del fumetto, ma anche quello che colleziona gli albi e va a caccia dei numeri più rari. Jacopino è riuscito a descrivere l’universo del Re di Darkwood dopo aver seguito, per mesi, con la sua cinepresa e i suoi microfoni, comics convention in Italia e all’estero, filmato sceneggiatori e disegnatori nelle loro case, realizzato decine di interviste, tra cui quella, fondamentale, a Gallieno Ferri, il creatore grafico del personaggio. Anche il sottoscritto, nei triplici panni di curatore della serie, sceneggiatore e grande appassionato, compare in molte scene del film e in particolare in una, quella cioè in cui accompagno gli spettatori nei boschi della montagna pistoiese in cui, da bambino, mi rifugiavo a leggere gli albi del Re di Darkwood e mi sembrava di vedere il mio eroe volteggiare fra i rami degli alberi attorno a me. Per rievocare certe sensazioni, il regista ha utilizzato un paio di ragazzini della zona che, in qualche modo, interpretassero il me stesso dell’epoca e un mio compagno di giochi: i quotidiani locali hanno dato risalto anche a questo aspetto, pubblicando foto e interviste con i due, a testimonianza di come il film abbia suscitato interesse comunque e dovunque.

Ovviamente il racconto della nascita di una leggenda proposto da “Noi, Zagor” porta la firma del suo autore e non c’è una diretta partecipazione al progetto della Sergio Bonelli Editore se non limitatamente alla collaborazione perché la produzione potesse portare a termine le riprese potendo contare su tutta la documentazione necessaria. Tuttavia io e tutto lo staff di sceneggiatori e disegnatori del personaggio ci siamo sentiti in dovere, coinvolti in una sorta di “missione” da compiere, di recarci a incontrare il pubblico in ogni sala cinematografica che fosse possibile raggiungere viste e considerate le città di residenza di ognuno. Così, ci siamo organizzati: Gallieno Ferri, per esempio, ha visto il film in un cinema di Genova affollato di suoi ammiratori che ha salutato prima della proiezione a cui ha dedicato schizzi e autografi. Altrove, ci sono stati disegnatori che, d’accordo con i gestori dei locali, hanno omaggiato gli spettatori intervenuti con stampe numerate realizzate appositamente per le serate in cui sono intervenuti (le potete vedere nella gallery in apertura di questa pagina). Non posso che rendere merito alla disponibilità della squadra, che ha dimostrato una volta di più di non giocare soltanto per l’ingaggio, ma per la maglia.

Alla fine della faticosa maratona corsa per la buona riuscita del progetto, un ringraziamento d’obbligo va alla produzione Arcobaleno e alla distribuzione Microcinema che hanno creduto e investito nel progetto. È stato un onore per noi tutti aver lavorato con professionisti del genere. Dopo il passaggio al cinema (interlocutorio in vista anche della partecipazione del film a festival e manifestazioni di settore), il documentario uscirà anche in DVD, anche se ci vorranno alcuni mesi di pazienza: il regista prevede ricchi contenuti speciali, data la mole di riprese a disposizione. Vi daremo le notizie, quando ne avremo, riguardo ad altre proiezioni. Nell'attesa potete godervi la gallery dei disegni realizzati per l'occasione da diversi autori zagoriani – la trovate all'inizio della pagina – mentre la locandina e due fotogrammi del film punteggiano questo articolo.