Anteprima Dampyr

Halloween all'italiana!

Con l'albo in edicola il 3 ottobre, Dampyr festeggia Ognissanti in anticipo, con un'avventura sceneggiata da Mauro Boselli e visualizzata da Marco Santucci e Patrick Piazzalunga.

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La “scurnacchiera”...  Con questo nome dal buffo suono un po’ infantile è chiamata la processione dei morti che si teneva ogni anno, a Ognissanti, nell’abruzzese Val Peligna e che in qualche paese di quella valle remota si celebra ancora: una sfilata di “anime”, ciascuna col suo lumino acceso, per le buie vie del paese. Suggestiva e un po’ macabra, come molte delle tradizioni italiane del 31 ottobre e del 1° novembre, molte, ahinoi, sparite o in via di sparizione, che solo i libri tramandano (come l’imperdibile, per gli appassionati di cultura popolare, “Halloween”, di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, edito da Einaudi Stile Libero).

La serie di Dampyr è stata spesso attenta ai riti e alle leggende del folklore, italiano e non. Al folklore sardo e a quello corso sono per esempio ispirati due albi ormai classici come “Le Terminatrici” (Dampyr n.59, di Boselli-Majo) e “I cacciatori del sogno” (Dampyr n.91, di Boselli-Genzianella). Stavolta, in omaggio all’Halloween nostrano, che non ha nulla da invidiare a quello celtico reimportato dall’America, la storia dampyriana di ottobre presenta un drammatico contrasto tra le tradizioni antiche e quelle attuali: la lotta, in un immaginario paese degli Abruzzi, tra una pacifica comunità e una banda di moderni, spietati serial killer, adepti del massacro gratuito all’americana...  Chi vincerà?