Intervista Le Storie

Il viaggio di "Nobody"

Arriva in edicola il decimo numero di Le Storie. Per l'occasione, abbiamo incontrato lo sceneggiatore dell'avventura, Alessandro Bilotta, che ci ha regalato qualche anticipazione.

Salito alla ribalta fumettistica a partire dalla fine degli anni '90 – con alcune iniziative come "Povero Pinocchio", "Le strabilianti vicende di Giulio Maraviglia - Inventore" e il sofferto "La dottrina" (quattro intensi volumetti, approdati in fumetteria in un lunghissimo arco di tempo) –, Alessandro Bilotta si è fatto conoscere dal grande pubblico dell'edicola soprattutto con "Valter Buio", dodici albi pubblicati da Star Comics tra 2010 e 2011. Dotato di uno stile personale, che lascia trasparire sensibilità e passione, Alessandro, a quell'epoca, aveva già esordito in "Casa Bonelli" con un'avventura di Martin Mystère uscita sul numero 265 del mensile del "Detective dell'Impossibile" (2004), per poi apparire di tanto in tanto con i suoi racconti tra le pagine di Dylan Dog. In tempi recenti abbiamo potuto leggere il quinto albo della collana Le Storie (da lui sceneggiato per le chine di Matteo Mosca) e ora arriva in edicola la decima uscita della stessa pubblicazione, intitolata "Nobody". Abbiamo chiesto a Bilotta di consentirci una sbirciata dietro le quinte, per sapere qualcosa di più riguardo questa nuova avventura.

Dopo il viaggio spaziale e anche interiore di "Il lato oscuro della luna", stavolta dove ci porti?
Stavolta il viaggio è per mare, salpando dall'Inghilterra di metà Ottocento e poi perdendosi. Oltre ai bagagli, si porta con sé tutto quello che si è stati fino a quel momento, i ricordi, ma soprattutto le ossessioni che hanno fatto mollare gli ormeggi. Quindi direi che questo viaggio, in fondo, non è molto diverso da quello sulla Luna che citavi, e spazio e mare si assomigliano.

Da cosa nasce la storia di "Nobody"? E' forse un caso il riferimento velato all'Odissea contenuto nel titolo?
È un'idea ispirata dal marinaio per eccellenza, Ulisse, quando dice al ciclope Polifemo di chiamarsi Nessuno. Questo aggettivo fa al mio caso perché rappresenta alla perfezione l'idea di qualcuno che deve trovarsi perché, appunto, "non è". Proprio come un altro nessuno, quello di "Uno, nessuno e centomila", il protagonista di questo viaggio parte alla ricerca di se stesso.

Quali sono le atmosfere – letterarie, cinematografiche, fumettistiche e, perché no?, musicali – che ti hanno accompagnato nella stesura della sceneggiatura?
Alcune le abbiamo già dette, anche se per me la principale fonte d'ispirazione e d'interesse rimane il personaggo vittima di un'ossessione. Un individuio mosso da un chiodo fisso che può farlo apparire pazzo agli occhi degli altri, che però gli consente di compiere grandi imprese, ma anche di bruciarsi dopo essersi avvicinato troppo al sole.

Come ti sei trovato a collaborare con Pietro Vitrano? È stato facile sintonizzarvi sulle stesse frequenze narrative e lavorare insieme?
Con Pietro c'è stata una perfetta sintonia e credo che dalla lettura della storia questo si percepisca. Abbiamo rinnovato con piacere la collaborazione, tanto che adesso stiamo realizzando un nuovo episodio per Le Storie, ambientato nell'America rurale, nella Salinas Valley degli anni Venti.

Poi? A cos'altro stai lavorando, attualmente?
Oltre a Le Storie, tra gli impegni principali c'è Dylan Dog e il suo nuovo corso di cui presto i lettori potranno leggere le nuove avventure. Sul Dylan Dog Gigante di novembre uscirà l'episodio che farà da "sequel" ad "Addio Groucho": l'ultimo capitolo della trilogia del Dylan del futuro sarà lungo 94 pagine, e verrà visualizzato da Daniela Vetro. Sulle pagine de "Il Giornalino", prossimamente apparirà un nuovo ciclo di storie della mia serie "Corsari di classe Y", disegnata da Oskar. Mentre, passando dal sacro al profano, sto collaborando con Paolo Di Orazio per la rinascita di Splatter, lo storico mensile degli anni Novanta che tornerà a uscire bimestralmente il 31 ottobre 2013, il giorno di Halloween. All'interno ci sarà una serie mia e di Sergio Ponchione. Sempre in quei giorni è in uscita la ristampa in volume de "La Dottrina", con i disegni di Carmine Di Giandomenico, in un'edizione definitiva con nuovi contenuti. A parte questo, sto lavorando a due graphic novel, uno con Paolo Martinello e un altro con Sergio Gerasi, ma entrambi i lavori sono appena iniziati.

Intervista a cura di Luca Del Savio