Anteprima Tex

Tex rivive l'epopea dei pionieri!

Nel nuovo "Texone", in edicola dal 21 giugno, Mauro Boselli e Andrea Venturi ci fanno partire per un lungo viaggio in compagnia di una carovana diretta a Ovest!

L'appuntamento estivo con lo Speciale Tex è – ormai da ventisette anni – immancabile per ogni aficionado del Ranger bonelliano, per ogni appassionato di narrativa Western. Il ventottesimo "Texone", in edicola dal 21 giugno, porterà i lettori a compiere un viaggio avventuroso, seguendo le vicissitudini di una carovana di pionieri diretta a Ovest. Tex li affiancherà nella loro impresa, mentre, ad accompagnarci dietro le quinte della lavorazione di questa storia, troviamo Mauro Boselli, che abbiamo intervistato per l'occasione.

Prima di entrare nel merito della racconto del nuovo "Texone", sappiamo che volevi rivelare un curioso aneddoto. Di cosa si tratta?
Solo di una curiosità, per l'appunto... Dovete sapere che, dopo centinaia e centinaia di albi, una delle cose più difficili per noi autori di Tex è trovare il titolo di una nuova storia, dato che dobbiamo evitare di ripeterci. Ogni mese che passa, diventa sempre più arduo trovarne uno efficace e che non sia già presente nella lunghissima saga del Ranger. Due anni fa, la redazione ne assegnò uno brillante al venticinquesimo "Texone". La storia di Gianfranco Manfredi e Carlos Gomez, che raccontava del viaggio di una carovana di donne diretta a Ovest, fu battezzata "Verso l'Oregon". A quell'epoca, la mia storia, disegnata da Andrea Venturi, era già in lavorazione da un anno e mezzo e come titolo provvisorio aveva l'evocativo "Oregon Trail", dato che raccontava proprio di un viaggio su quella mitica pista. Per il Tex Speciale di quest'anno (che giunge in edicola dopo una lunga lavorazione, dovuta soprattutto alla meticolosità e alla maestria che Venturi ha riversato nelle sue tavole), abbiamo dovuto virare su un comunque efficace "I pionieri".
 
Un titolo sintetico, ma che offre subito un'idea precisa di ciò che troveremo tra le pagine dell'albo...
La storia gira attorno ad alcuni dei più classici temi dell'avventura Western. Il viaggio verso Ovest, le tribù indiane, l'epopea di coraggiosi cittadini del mondo, magari provenienti da terre lontane (in gran parte dal Vecchio Continente), che cercavano una sorta di "terra promessa": tutti elementi che da sempre affascinano i lettori e gli appassionati del genere...

Temi che in Tex, ovviamente, ricorrono. Per esempio, proprio in una storia di Gianluigi Bonelli, dal titolo, guarda caso, "Terra promessa"...
Giusto! Un vero classico, disegnato da Giovanni Ticci e incentrato sulle vicissitudini di una carovana di Quaccheri. Nella mia storia troverete tutti gli elementi immancabili di questo filone: dall'assalto degli indiani fino al carro rimasto isolato nella prateria, dal traffico di armi a tutte le avversità che si affrontavano nel corso di un viaggio così lungo, attraverso territori spesso ostili.

Come ti sei trovato a lavorare con Andrea Venturi? È la prima volta che collaborate insieme...
Andrea ha fatto un lavoro strepitoso. Ero molto curioso di collaborare con lui... viene da Dylan Dog e tutte le storie texiane che ha realizzato in precedenza in qualche modo "riflettevano" queste sue origini "horror". Aveva lavorato a episodi dalle atmosfere misteriose ("Oppio", "L'artiglio della tigre"), un po' macabre ("L'uccisore di indiani") e gialle ("Missione a Sierra Vista"). Stavolta si è misurato con l'epica Western senza mezzi termini, con una storia che gli ha permesso di mettere in scena sconfinate praterie e di coreografare battaglie mozzafiato tra indiani e coloni. Con il suo segno morbido e preciso (ne trovate qualche esempio, estratto dall'albo, nella gallery qui in alto) è riuscito a visualizzare pellerossa a cavallo degni dei grandi artisti della Frontiera come Frederick Remington, e il dinamismo dei personaggi lanciati al galoppo sulle loro cavalcature lascia davvero senza fiato!
Se volete, invece, ammirare il lavoro di preparazione realizzato da Andrea, non vi resta che cliccare qui sotto sull'articolo correlato.

Quali sono stati i vostri punti di riferimento, che vi hanno permesso di donare alle tavole l'atmosfera che cercavate?
Oltre ai grandi pittori quali il già citato Remington – ma anche Charles Marion Russell, Harvey Dunn e Nick Eggenhoffer –, ci siamo rivisti alcuni film di John Ford e di William A. Wellman, soprattutto quelli dell'epoca del muto. Proprio ai primordi del cinema, il tema del viaggio verso le nuove terre era ancora vicino nel tempo e particolarmente sentito. Ma ci è tornata alla mente anche la serie televisiva "Carovane verso il West", con l'attore Ward Bond, i cui lineamenti sono stati ripresi da Venturi per caratterizzare Starbuck, la guida della carovana del nostro episodio, "I pionieri".
Intervista a cura di Luca Del Savio